Facts and Figures - Storiacce di basket e "dolce vita"

11.07.2020 08:00 di Marco Garbin   Vedi letture
Facts and Figures - Storiacce di basket e "dolce vita"

La fine degli anni '50 dà il La ad un cambiamento epocale nel nostro Paese, e non solo. Il boom economico apre a nuove possibilità, a nuovi stili di vita e ad abitudini curiose da oltre frontiera bramate dal popolo che a poco a poco si imborghesisce.
Ma non tutto ciò che arriva è buono, e non tutti sono pronti a premere il freno quando serve. Ed anche il mondo della palla a spicchi ne paga dazio.
In molti a Trieste (e non solo) ricordano Marvin Barnes, purissimo talento sciupato da un atteggiamento discutibile che lo mise in situazioni piuttosto grottesche, come quando si rifiutò di giocare un match perchè il palazzetto gli faceva schifo oppure quando si presentò in spogliatoio armato di crick per risolvere una questione personale (!). Soprannominato poi "Bad News", vide il suo talento e le sue chance calare progressivamente.
Più tristi le storie di Joe Pace, Steve Mitchel e Bob Elmore. Il primo, ingaggiato dalla Scavolini dopo aver vinto il titolo NBA con Washington, è un'ira di Dio sul parquet ma finisce dritto dritto nella spirale di alcool e droga. Mitchel, dopo qualche stagione a Forlì, viene trovato morto a Rimini per un arresto cardiaco causato dalla droga e dall'alcool incamerati nella notte in Riviera Romagnola. Elmore invece, ingaggiato nel '77 dalla Lazio, non ha nemmeno il tempo di mettersi in mostra, stroncato dopo poche settimane dal suo arrivo nella capitale da un'overdose di eroina.
Sono solo alcune storie, forse le più visibili di tante che rappresentano la linfa nera che scorre sotto il lucido e illuminato parquet.