Anfernee Simons ribalta Miami: i Celtics la spuntano nel finale

Miami parte con un 15-0 in questa gara interna al Kaseya Center contro Boston, ma l’inerzia cambia quando entra la panchina verde e, soprattutto, quando Anfernee Simons decide che l’ultimo quarto sarà il suo. 
Anfernee Simons ribalta Miami: i Celtics la spuntano nel finale
© foto di nba.com

Sembra una serata perfetta per gli Heat, che aprono la gara con un 15-0 approfittando di una Boston irriconoscibile, ostinata nel tiro da tre senza trovare il fondo della retina. I Celtics restano a galla solo quando Joe Mazzulla si affida alla panchina: Anfernee Simons, Luka Garza e Jordan Walsh portano energia e punti, ridando un minimo di ritmo ai campioni in carica, anche se dopo dodici minuti Miami è ancora avanti 36-25. Nel secondo quarto qualcosa si sblocca per Boston, ma non per Jaylen Brown, che fatica a entrare davvero in partita mentre Tyler Herro (22 punti) piazza una fiammata da otto punti consecutivi che tiene i padroni di casa davanti 64-54 all’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi Brown alza il volume del suo gioco, ma la difesa dei Celtics non riesce a trovare le contromisure per rallentare l’attacco degli Heat, che restano saldamente in controllo fino al 93-83 di fine terzo periodo. È lì che il match si ribalta: l’ultimo quarto diventa il regno di Anfernee Simons, sesto uomo totale che tocca praticamente ogni possesso e firma 18 punti nei 12' finali (su 39 totali), aprendo la rimonta ospite mentre la squadra di Erik Spoelstra comincia a sbagliare tiri aperti e a vedere sgretolarsi il proprio vantaggio. Nel «money time» entra definitivamente in scena anche Brown (27 punti): i Celtics piazzano un 9-2 che spezza l’equilibrio e chiudono la pratica 119-114, portandosi a casa una vittoria che racconta di quanto profonda e imprevedibile possa essere la loro rotazione. Per Simone Fontecchio 3 punti (3/3 ai liberi, 0/3 al tiro) e 4 rimbalzi in 16'48".