Al rientro dagli spogliatoi Brown alza il volume del suo gioco, ma la difesa dei Celtics non riesce a trovare le contromisure per rallentare l’attacco degli Heat, che restano saldamente in controllo fino al 93-83 di fine terzo periodo. È lì che il match si ribalta: l’ultimo quarto diventa il regno di Anfernee Simons, sesto uomo totale che tocca praticamente ogni possesso e firma 18 punti nei 12' finali (su 39 totali), aprendo la rimonta ospite mentre la squadra di Erik Spoelstra comincia a sbagliare tiri aperti e a vedere sgretolarsi il proprio vantaggio. Nel «money time» entra definitivamente in scena anche Brown (27 punti): i Celtics piazzano un 9-2 che spezza l’equilibrio e chiudono la pratica 119-114, portandosi a casa una vittoria che racconta di quanto profonda e imprevedibile possa essere la loro rotazione. Per Simone Fontecchio 3 punti (3/3 ai liberi, 0/3 al tiro) e 4 rimbalzi in 16'48".
Anfernee Simons ribalta Miami: i Celtics la spuntano nel finale
Miami parte con un 15-0 in questa gara interna al Kaseya Center contro Boston, ma l’inerzia cambia quando entra la panchina verde e, soprattutto, quando Anfernee Simons decide che l’ultimo quarto sarà il suo.
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Sembra una serata perfetta per gli Heat, che aprono la gara con un 15-0 approfittando di una Boston irriconoscibile, ostinata nel tiro da tre senza trovare il fondo della retina. I Celtics restano a galla solo quando Joe Mazzulla si affida alla panchina: Anfernee Simons, Luka Garza e Jordan Walsh portano energia e punti, ridando un minimo di ritmo ai campioni in carica, anche se dopo dodici minuti Miami è ancora avanti 36-25. Nel secondo quarto qualcosa si sblocca per Boston, ma non per Jaylen Brown, che fatica a entrare davvero in partita mentre Tyler Herro (22 punti) piazza una fiammata da otto punti consecutivi che tiene i padroni di casa davanti 64-54 all’intervallo.