EuroLeague, il CFO Xavi Puyada: “Premi fino a 2,4 milioni. I club ricevono quanto in UEFA Champions League”

La lega spinge sulla crescita: diritti TV, sponsor premium e arene moderne trainano i ricavi
EuroLeague, il CFO Xavi Puyada: “Premi fino a 2,4 milioni. I club ricevono quanto in UEFA Champions League”

L’EuroLeeague continua a crescere e a consolidare il proprio modello economico. A confermarlo è Xavi Puyada, il direttore finanziario della competizione, che in un’intervista ha illustrato come la lega sia entrata in una fase di espansione strutturale, sostenuta da accordi televisivi pluriennali, partnership commerciali selezionate e un aumento costante della presenza nelle arene. Secondo il dirigente, la competizione oggi offre ai club un livello di stabilità economica paragonabile a quello della UEFA Champions League, sia per distribuzione dei ricavi sia per prospettive di sviluppo, e ne ha parlato in una intervista al media greco Sport24. Cosa ha detto.

Diritti TV: contratti lunghi e ricavi in crescita fino al 50%
Uno dei pilastri della crescita è rappresentato dai diritti televisivi. L’Eurolega ha rinnovato con largo anticipo gli accordi nei mercati chiave, ottenendo incrementi tra il 9% e il 50% a seconda del Paese. Tra i rinnovi più significativi:
Movistar Plus in Spagna (fino al 2031)
Saran Media Group in Turchia (fino al 2029)
Deutsche Telekom in Germania (fino al 2029)
Sky Italia (fino al 2028)
Sport 5 in Israele (fino al 2031)
La strategia è chiara: garantire stabilità ai club e rafforzare la percezione dell’Eurolega come prodotto premium del basket europeo.

Sponsor: meno partner, più valore (+60% nei ricavi commerciali)
Sul fronte commerciale, la lega ha scelto un approccio selettivo: meno sponsor, ma di livello più alto. Il risultato è un aumento del 60% dei ricavi commerciali negli ultimi due cicli, nonostante una riduzione del 45% nel numero totale di partner. Un modello che punta a rafforzare l’identità del brand Euroleague e a creare collaborazioni più profonde e durature.

Arene piene e investimenti infrastrutturali: +21% di pubblico in tre anni
La crescita non è solo economica, ma anche di pubblico. Nelle ultime tre stagioni, la presenza nelle arene è aumentata del 21%, spinta da:
nuove strutture (Monaco, Villeurbanne, Parigi)
ristrutturazioni importanti (Efes, Panathinaikos, Valencia)
progetti imminenti (Olympiacos)
L’effetto combinato di qualità del prodotto e miglioramento dell’esperienza live ha portato a un aumento dell’85% dei ricavi da gara generati dai club.

Digitale: EuroLeague TV e Fantasy spingono la fanbase globale
Il digitale è diventato un asset strategico. EuroLeague TV ha registrato un record di abbonati, con un +32% rispetto alla stagione precedente, mentre EuroLeague Fantasy ha raggiunto 310.000 utenti (+67%). La lega ha anche inserito un ex dirigente Amazon per guidare l’innovazione tecnologica e l’evoluzione delle piattaforme digitali.

Stipendi in crescita, ma sostenibili: “I ricavi aumentano più dei costi”
Il CFO ha affrontato anche il tema degli stipendi dei giocatori, cresciuti sensibilmente negli ultimi anni. Secondo il dirigente, l’aumento è sostenibile perché i ricavi dei club stanno crescendo più rapidamente dei costi. Per la stagione 2026/27, i ricavi medi previsti per i club licenziatari sono già aumentati del 14%.

Final Four: premi fino a 2,4 milioni di euro
Il sistema dei premi è stato riformato dopo la pandemia, passando da un modello basato sulle vittorie a uno basato sul piazzamento finale. Il montepremi sportivo è così distribuito:
Campione: 2.400.000 euro
Finalista: 2.100.000 euro
Terzo posto: 1.800.000 euro
Quarto posto: 1.500.000 euro
Questa quota rappresenta solo il 25% della distribuzione totale. Il restante 75% deriva dal market pool, legato alle attività commerciali dei club.

“I club ricevono quanto in Champions League”
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda il confronto con la UEFA Champions League. Il dirigente afferma che la percentuale di ricavi distribuiti ai club è molto simile a quella del massimo torneo calcistico europeo, considerato il benchmark assoluto in Europa. Un messaggio forte, che punta a rafforzare la credibilità del modello Eurolega.

Prospettive future: espansione, nuovo formato e più eventi
La lega guarda avanti con una strategia articolata su quattro direttrici:
espansione in nuovi mercati europei
possibile evoluzione del formato della competizione
rafforzamento dell’ecosistema digitale
creazione di nuovi eventi e proprietà intellettuali
L’obiettivo è mantenere il ritmo di crescita degli ultimi anni e consolidare l’Eurolega come riferimento globale del basket FIBA.