EuroLeague e la situazione Medio Oriente: Dubai, Maccabi e Hapoel dovranno trasferirsi
La EuroLeague, riunita martedì 3 marzo, ha deciso che Maccabi Tel Aviv, Hapoel Tel Aviv e Dubai BC non potranno più disputare le loro partite casalinghe rispettivamente a Tel Aviv e Dubai, a causa dell’instabilità che continua a colpire il Medio Oriente.
Le nuove sedi delle tre squadre
Le società azioniste della lega hanno stabilito che le tre formazioni dovranno trasferirsi per il resto della stagione
- Maccabi Tel Aviv tornerà a giocare a Belgrado, sede già utilizzata nelle ultime due stagioni.
- Hapoel Tel Aviv farà rientro a Sofia, dove aveva disputato le gare europee fino a dicembre.
- Dubai BC lascerà per la prima volta in stagione la Coca-Cola Arena. Possibile uno spostamento a Sarajevo, indicata come seconda sede ufficiale.
Le partite casalinghe del Maccabi Tel Aviv
vs Hapoel Tel Aviv (rinviata)
vs Fenerbahce (24/3, 20:00)
vs Dubai BC (26/3, 21:05)
vs Anadolu Efes (1/4, 22:00)
vs Virtus Bologna (16/4, 21:05)
Le partite casalinghe dell'Hapoel Tel Aviv
vs Parigi (rinviata)
vs Virtus Bologna (19/3, 21:05)
vs Panathinaikos AKTOR (2/4, 21:05)
vs Fenerbahce (7/4, 19:45)
vs Olympiacos (9/5, 21:05)
Partite casalinghe del Dubai BC
vs Baskonia (12/3, 19:00)
vs Panathinaikos AKTOR (24/3, 18:00)
vs Monaco (3/4, 19:00)
vs Efes (10/4, 19:00)
vs Valencia (17/4, 19:00)
Un provvedimento inevitabile
La decisione arriva dopo settimane di tensioni e rischi crescenti nell’area, che hanno reso impossibile garantire condizioni di sicurezza adeguate per squadre, arbitri e tifosi. La EuroLeague ha quindi scelto di intervenire per tutelare la regolarità della competizione, pur consapevole delle difficoltà logistiche che questa scelta comporterà per tutte le parti coinvolte.
AGGIORNAMENTO ORE 12: Si riunisce alle 13:00 di oggi martedì 3 marzo il Consiglio di Amministrazione della EuroLeague Basketball alla presenza del nuovo CEO Chus Bueno, diventato operativo dopo aver preso il posto di Paulius Motiejunas. Un'agenda subito piena per il dirigente spagnolo, che deve affrontare la situazione di guerra in Medio Oriente - dopo l'attacco all'Iran di Israele e Stati Uniti e una tensione altissima - che porta enormi punti interrogativi su come proseguirà la stagione. Secondo il presidente del Partizan Belgrado la stagione sarebbe a rischio: intanto sono state sospese tutte le attività sportive in Israele, con Hapoel e Maccabi costrette a andare all'estero. "Non vedo come potremo tornare a giocare in Israele", ha detto Dimitris Itoudis, che ha raccontato di come un'esplosione a 700 metri dal suo appartamento abbia portato alla morte di una donna nelle scorse ore.
L'EuroLeague, che aveva deciso di tornare in Israele a dicembre, si trova ad affrontare decisioni difficili riguardo al proseguimento della stagione. La partita Hapoel-Parigi (recupero 21ª giornata) e la partita Maccabi-Hapoel (30ª giornata) sono già state rinviate, così come la partita del Partizan contro il Dubai BC, in programma lo stesso giorno. Con l'avvicinarsi della fine della stagione regolare, la sicurezza dei giocatori e delle squadre è una priorità, con la possibilità di spostare le partite casalinghe a Sofia (Hapoel) e Belgrado (Maccabi) che sta guadagnando sempre più terreno. Ma c'è anche la questione del Dubai Basketball, dal momento che lo spazio aereo negli Emirati Arabi Uniti è chiuso.