Chi è la vera "rapina" fatta alla deadline? E' opera degli Oklahoma City Thunder

Chi è la vera "rapina" fatta alla deadline? E' opera degli Oklahoma City Thunder

La trade che ha portato Jared McCain dagli Philadelphia 76ers agli Oklahoma City Thunder è stata letta in modo completamente diverso dai due general manager coinvolti: per Daryl Morey si trattava del classico “vendere al massimo del valore”, mentre per Sam Presti era l’occasione perfetta per un colpo a basso costo. A un mese di distanza, però, la sensazione è che la verità sia un’altra: Oklahoma City ha messo a segno il furto dell’anno, un’operazione che oggi appare quasi imbarazzante per quanto sia stata sbilanciata a loro favore.

Un colpo che OKC non aveva nemmeno bisogno di fare. I Thunder arrivavano alla deadline già in una posizione di forza: campioni NBA in carica, uno dei roster più profondi della lega, stelle consolidate e il miglior record dell’intera NBA. Non avevano alcuna necessità di muoversi sul mercato. Eppure, quando si è presentata la possibilità di prendere un talento di 22 anni che, prima dell’infortunio al pollice, era il favorito assoluto per il premio di Rookie of the Year, Presti non ci ha pensato due volte. Il prezzo? Una scelta di primo giro di basso valore nel 2026 e tre seconde scelte. Un rischio minimo per un potenziale enorme.

McCain sta già cambiando la rotazione. Secondo Sam Vecenie di The Athletic, Jared McCain è stato “un’aggiunta enorme” per i Thunder, soprattutto perché non è solo un tiratore, ma un creatore di gioco capace di leggere e reagire con una rapidità che pochi giocatori di rotazione possiedono. Dopo due partite di ambientamento, il giovane esterno ha iniziato a produrre con continuità: 13 punti, 3 rimbalzi, il 48,7% dal campo e il 43,2% da tre in poco più di 20 minuti a partita. Numeri che, in un contesto già ricco di talento, assumono un peso ancora maggiore.

Un impatto che va oltre le statistiche. Ciò che colpisce di più è il modo in cui McCain si muove: sempre attivo, sempre coinvolto, sempre pronto a creare vantaggio. Vecenie lo paragona a giocatori come Isaiah Joe, ma sottolinea come McCain sia molto più dinamico, più rapido nelle letture e più completo. Non sorprende quindi che, da quando è arrivato, sia quinto nella squadra per offensive rating e sesto nel plus/minus totale tra chi ha giocato almeno cinque partite. E tutto questo mentre sembra aver recuperato completamente dall’infortunio, giocando esattamente come faceva prima dell’operazione.

Una trade che potrebbe segnare la stagione. Alla luce di tutto questo, è difficile sostenere che non si tratti della trade più sbilanciata dell’anno. Oklahoma City, già favorita per il titolo, ha aggiunto un altro pezzo di lusso a una rotazione che sembra non avere punti deboli, e la cui ricchezza di talento e fisicità aveva contribuito a portarli alla vittoria dell'anello 2025 che nelle previsioni non era un obiettivo alla loro portata. McCain non è solo un investimento per il futuro: è un giocatore che sta già contribuendo in modo tangibile a una squadra che punta a ripetersi.

Redazione Pianetabasket.com
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