È proprio nel quarto periodo che si vede la differenza tra una squadra che sta guidando la lega e una che ancora cerca continuità: con i Thunder avanti di appena due punti, arriva il primo strappo, un 11-2 firmato dalle triple di Mitchell e Wallace che spinge il punteggio sul 90-79 e costringe Houston a inseguire con meno di 9' sul cronometro. I Rockets continuano a vincere la lotta sotto i tabelloni ma non trovano più il canestro, mentre OKC allunga ancora: un’altra tripla di Mitchell apre un 7-0 chiuso dalla schiacciata a due mani di Jaylin Williams, Ime Udoka si fa fischiare un tecnico durante il timeout e da lì il parziale diventa un 14-0 che spegne definitivamente la partita; Gilgeous-Alexander converte il libero tecnico, aggiunge altri punti in penetrazione, Kenrich Williams infila la tripla del 106-83 e, quando Reed Sheppard colpisce ancora dall’arco, i Rockets sono ormai da oltre cinque minuti senza segnare, mentre i Thunder mettono in cassaforte la quinta vittoria consecutiva.
Thunder, strappo da capolista: quarto periodo fatale ai Rockets
Oklahoma City arriva a Houston da capolista NBA e con quattro vittorie consecutive, ma per lunghi tratti la partita non ha nulla di scontato: i Rockets dominano a rimbalzo (60-44) e restano agganciati grazie al volume di gioco, nonostante una serata di tiro da dimenticare, con Kevin Durant che guida i suoi a quota 19 punti ma chiude 0/5 da tre e 7/23 dal campo in una squadra che si ferma a 7/24 dall’arco e al 33,7% complessivo al tiro. I Thunder, invece, costruiscono la loro partita con pazienza: Shai Gilgeous-Alexander detta i tempi con 20 punti, Chet Holmgren aggiunge 18 punti e presenza costante su entrambi i lati del campo, mentre la panchina porta l’energia giusta con i 17 punti di Cason Wallace e le triple di Ajay Mitchell, tenendo OKC sempre lì, a un possesso di distanza, fino all’inizio dell’ultimo quarto.