Dall’altra parte Atlanta chiude un viaggio di quattro partite in trasferta con un poco confortante 1-3 e con la sensazione di non riuscire mai davvero a sfatare il tabù Portland: è la nona sconfitta consecutiva in Oregon dal febbraio 2017, nonostante una prova da 26 punti di Onyeka Okongwu e i 20 punti di CJ McCollum, alla sua terza gara con la maglia degli Hawks dopo la trade che ha spedito Trae Young a Washington e lo ha riportato sul parquet dove ha giocato le prime otto stagioni e mezzo della carriera. Senza Kristaps Porzingis, fermo per il quarto match di fila per un problema al tendine d’Achille, gli Hawks faticano a trovare equilibrio su entrambi i lati del campo e, dopo essere arrivati all’ultimo quarto a un solo punto di distanza, si sciolgono proprio quando i Blazers alzano il livello di intensità: Portland allunga possesso dopo possesso, chiude i varchi in difesa e sfrutta l’energia del pubblico per trasformare un finale punto a punto in un brillante 117-101.
Portland tiene il filo senza Avdija: Sharpe guida il colpo sugli Hawks
La serata del Moda Center nasce sotto il segno dell’emergenza per Portland: Deni Avdija, protagonista di una stagione da 26.1 punti, 7.1 rimbalzi e 6.9 assist di media, è costretto a saltare la seconda gara consecutiva per un problema alla parte bassa della schiena e per i Blazers, reduci da due sconfitte dopo una striscia di cinque successi, il rischio di frenata brusca è concreto. Invece la squadra di casa sceglie di allargare le responsabilità e trova in Shaedon Sharpe il suo faro offensivo: 24 punti, presenza costante nel creare vantaggi e nel tenere viva l’inerzia, mentre attorno a lui Jerami Grant (16 punti) e Rayan Rupert (13) danno sostanza a un attacco che resta fluido abbastanza da arrivare all’ultimo mini-intervallo avanti 88-87, pronto a giocarsi tutto nel quarto periodo; in questo contesto pesa anche il rientro graduale di Jrue Holiday, al terzo match dopo le 27 gare saltate per un problema al polpaccio destro, capace di aggiungere 12 punti e soprattutto ordine nei momenti in cui la partita rischia di sfuggire di mano.