NCAA, nuovo scandalo scommesse: 20 imputati, combine su partite universitarie

NCAA, nuovo scandalo scommesse: 20 imputati, combine su partite universitarie

Il mondo della pallacanestro negli Stati Uniti viene scosso da un nuovo, pesantissimo scandalo legato alle scommesse sportive: un gruppo di 20 persone è stato incriminato con l’accusa di aver truccato partite di basket universitario NCAA e incontri disputati in Cina. Secondo l’atto d’accusa federale depositato nel Distretto orientale della Pennsylvania, lo schema avrebbe coinvolto oltre 39 giocatori di college appartenenti a più di 17 programmi di Division I, con almeno 29 gare manipolate a partire da settembre 2022. Inizialmente il mirino era puntato sulla Chinese Basketball Association, poi il raggio d’azione si sarebbe spostato sui campionati universitari statunitensi, dove ai giocatori sarebbero stati offerti compensi tra i 10.000 e i 30.000 dollari per influenzare l’andamento delle partite a favore degli scommettitori, in un quadro che comprende anche accuse di frode telematica.

Tra i 20 imputati figurano 15 giocatori che hanno militato in programmi NCAA di Division I fino alla stagione 2024-25, affiancati da cinque figure descritte come “fixer”: allenatori privati, ex coach, ex giocatori e scommettitori professionisti, influencer e tipster che avrebbero orchestrato il sistema di combine e puntate pilotate. L’ex stella dei Chicago Bulls Antonio Blakeney è stato citato nell’atto d’accusa, ma non è stato incriminato. Nel documento si legge che è stato ‘incriminato altrove’. Il caso si inserisce in una scia di inchieste sempre più fitte sul rapporto tra basket e betting: negli ultimi mesi l’ambiente NCAA è già stato scosso da sanzioni durissime, con giocatori radiati a vita per aver scommesso sulle proprie partite, mentre a livello professionistico l’onda lunga delle indagini federali ha toccato anche la NBA, con arresti eccellenti e accuse di frode e riciclaggio legate alla manipolazione di prestazioni individuali e risultati. Un quadro che alimenta il dibattito sulla tenuta etica del sistema e sulla necessità di regole e controlli ancora più stringenti per proteggere l’integrità della competizione.