Crollo Panathinaikos a Monaco: la rimonta Bayern spegne il sogno biancoverde

Crollo Panathinaikos a Monaco: la rimonta Bayern spegne il sogno biancoverde
© foto di FCB Bayern X

Il Panathinaikos ha accarezzato a lungo l’idea di un colpo pesante a Monaco, controllando ritmo e inerzia per tre quarti davanti a oltre 3.000 tifosi biancoverdi greci, salvo poi “annegare” nell’ultimo periodo contro la difesa del Bayern e uscire sconfitto 85-78. L’avvio aveva illuso gli uomini di Ataman, subito avanti 0-4 prima di incassare un 9-0 frutto di tre palle perse consecutive, ma la reazione era stata immediata: Grant e Holmes avevano guidato il primo strappo, Samodurov aveva spento sul nascere i tentativi tedeschi di creare un break con due triple in apertura di secondo quarto e l’ingresso di Osman aveva dato ulteriore spinta a un parziale di 11-0 che aveva ribaltato il punteggio fino al 29-38. Il Panathinaikos, pur pagando qualche distrazione dietro, era riuscito a chiudere il primo tempo avanti 40-43, forte di percentuali solide da due e da tre e di una circolazione di palla efficace, mentre il Bayern restava aggrappato al match sfruttando gli errori difensivi greci.

Il copione sembrava non cambiare nemmeno dopo l’intervallo: i greci mantenevano il controllo del punteggio (47-52 al 25’, 49-55 al 26’, 58-64 a fine terzo quarto), con Sloukas sempre più dentro la partita, firmando il suo assist n. 2000 nella competizione, e una difesa capace di sporcare diversi possessi bavaresi, pur senza riuscire mai a dare la spallata definitiva per scappare in doppia cifra. Nell’ultima frazione però il Panathinaikos si è inceppato in attacco: la mira si è offuscata, le letture si sono fatte più lente e il Bayern ne ha approfittato con un 7-0 che ha ribaltato tutto sul 67-66 al 34’, trasformando la spinta del suo pubblico in energia pura. I padroni di casa hanno allungato fino al 73-70 entrando negli ultimi minuti, poi un errore pesantissimo di Juancho Hernangómez dall’arco sul 79-76 a 1’22” dalla sirena ha tolto ai greci l’ultima vera chance di rientro, prima del timbror da tre punti di Obst per l’82-76 che ha chiuso i conti e certificato una sconfitta amarissima per il Panathinaikos, incapace di capitalizzare tre quarti di grande controllo tecnico e mentale.