Adam Silver conferma dialoghi con il Real Madrid (e non solo) per NBA Europe
Il Real Madrid si sta delineando come il fulcro della nuova, ambiziosa espansione della NBA nel Vecchio Continente. Mentre i rivali di sempre del Barcellona sembrano aver scelto la via della stabilità, con indiscrezioni che parlano di un rinnovo decennale con l'Eurolega, i Blancos potrebbero percorrere una strada diversa, avvicinandosi sempre più al progetto NBA Europe, come riportato in settimana dalla Spagna. Sebbene non ci sia ancora nulla di firmato, la conferma ufficiale di trattative in corso è arrivata direttamente dal Commissioner Adam Silver, che giovedì a Berlino ha ammesso come il dialogo con i Blancos sia una realtà concreta, segnando un possibile punto di svolta negli equilibri del basket internazionale.
Silver ha voluto comunque mantenere un profilo cauto, definendo la situazione attuale come una fase necessaria di studio reciproco. "Non sono pronto a confermare indiscrezioni specifiche" ha dichiarato il numero uno della NBA ai giornalisti presenti. "Confermo però che abbiamo avuto discussioni con il Real Madrid e anche con altri club spagnoli. Tuttavia, come ho già detto, inquadrerei questa serie iniziale di discussioni – che vanno avanti da un po' di tempo – più nella categoria della ricerca di informazioni, per assicurarmi di comprendere appieno cosa comporterebbe un investimento a lungo termine, un ulteriore investimento nel basket europeo. Quindi, sarebbe prematuro in questo momento parlare di conversazioni più specifiche con qualsiasi club".
Nonostante la prudenza diplomatica, la macchina organizzativa americana è in pieno movimento. In collaborazione con la FIBA Silver è atteso da una settimana di incontri cruciali con diversi gruppi proprietari, approfittando della vetrina offerta dalle gare di regular season in scena tra Berlino e Londra. Le grandi metropoli europee – con Londra, Parigi, Berlino e Madrid in prima fila – restano le candidate naturali per ospitare le prime franchigie di questo nuovo capitolo, anche se al momento non sono stati finalizzati accordi. L'orizzonte temporale resta comunque fissato: l'obiettivo è lanciare l'espansione di NBA Europe con 16 squadre entro il 2027.
Come spiegato da Silver, il progetto non sarà redditizio fin dal primo giorno e i finanziamenti arriveranno dagli investitori o dai club stessi: "I fondi proverranno inizialmente dai club membri della lega e dai loro investitori. Se dovessimo lanciare con successo questa nuova lega, ci vorrà del tempo prima che diventi un'impresa commerciale sostenibile. Pensate alla WNBA. Non sto suggerendo un paragone diretto, anche se in futuro ci piacerebbe creare una lega femminile in Europa. Quello che stiamo dicendo alle parti interessate è che bisogna avere una prospettiva a lungo termine".
Parlando dell'adattamento del modello NBA al contesto europeo, Silver ha aggiunto: "È di cruciale importanza rispettare la tradizione del basket europeo. Il nostro partner è la FIBA e stiamo cercando di trovare la migliore combinazione tra vecchio e nuovo. E non solo con la FIBA, ma anche con le organizzazioni europee che comprendono cosa renda unico il basket europeo".
Interpellato sulla lettera inviata da EuroLeague in merito a possibili azioni legali, Silver ha chiarito: "Ho girato le lettere legali ai miei avvocati e non credo che uno scontro sia inevitabile. Penso che abbiamo l'opportunità di far crescere il gioco. Non siamo in competizione con altri sport o altre organizzazioni cestistiche; sono concentrato sul panorama competitivo rispetto ad altre opzioni di intrattenimento. Siamo un prodotto di intrattenimento sportivo. Se pensassi che il limite massimo possibile fosse l'attuale EuroLeague, non dedicheremmo questo tipo di tempo e attenzione a questo progetto. C'è spazio per tutti, così come c'è spazio affinché qualcuno possa essere tifoso sia della propria squadra di calcio preferita che della propria squadra di basket preferita".