Credito d'imposta sponsorizzazioni: chi vivrà vedrà

20.01.2021 15:48 di Umberto De Santis Twitter:    Vedi letture
Credito d'imposta sponsorizzazioni: chi vivrà vedrà

Ci voleva un atto di fede grande come un grattacielo da parte di chi, al 1° luglio 2020, avesse messo mano al portafoglio dell'azienda per una sponsorizzazione sportiva contando sull'approvazione del credito d'imposta al 50%.

Il governo, per mantenere le promesse ci ha messo sei mesi, e chissà quanti possibili aiuti alle finanze dei club sono venuti meno per paura che fosse tutta una bufala, da tassare interamente e sottoposta al controllo dell'Agenzia delle Entrate alla caccia del cavillo per sanzionare (almeno così la vede il contribuente).

Il 30 dicembre il premier Giuseppe Conte, il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora e il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri hanno firmato il DPCM relativo. L'iter successivo non si esaurisce in pochi giorni: il decreto dovrà passare prima dal nulla osta della Corte dei conti per approdare poi in «Gazzetta Ufficiale». 

Dal 1° febbraio il dipartimento per lo Sport dovrà mettere a disposizione il modello per l'accesso all'atteso bonus. Che poi è quello inserito nel decreto Agosto (DI 104/2020), che ha messo in palio 90­ milioni di euro per il 2020. La domanda andrà presentata entro il 1° aprile 2021. 

Ancora, si andrà al 30 giugno 2021, data in cui il Dipartimento pubblicherà l'elenco ufficiale della graduatoria che garantirà l'accesso all'agevolazione. 

Ovvero, chi avrà avuto pazienza, coraggio e nessuna necessità contabile di portare la sponsorizzazione in detrazione, dopo un anno avrà conoscenza del fatto che si poteva fare.

Ma ancora senza la certezza del poter usufruire dello "sconto" del 50%. Se le domande pervenute supereranno quel tetto di 90 milioni, la quota detraibile dalle tasse scenderà in proporzione (art. 3 DPCM).

Per il lettore che non sia un commercialista o un esperto tributarista quello che abbiamo descritto è pressochè incomprensibile, come alla maggior parte dei dirigenti sportivi.

Un percorso ad ostacoli che è stato costruito attorno a una norma che doveva essere d'aiuto alla gestione dello sport ma che sollievo, a sentire le lamentele degli interessati, non ne ha portato a nessuno. Verificheremo alla fine del percorso all'atto pratico quali risultati si saranno ottenuti...