Covid-19, 16 novembre; Italia curva epidemica ora lineare

16.11.2020 17:45 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Covid-19, 16 novembre; Italia curva epidemica ora lineare

Coronavirus Italia. Nel bilancio del 16 novembre ecco la curva epidemica in Italia. Sono venute a mancare anche oggi 504 persone. L'incremento dei nuovi casi di coronavirus è di 27.354 (ieri 33.979) su 152.663 tamponi. La regione con più casi è sempre la Lombardia con 9.291 nuovi positivi; po 4.787 in Piemonte e 4.065 in Campania. Nel Veneto 3.564 contagi, 2.686 nel Lazio, 1.932 in Toscana, 1.434 in Puglia, 838 in Friuli e 833 nelle Marche.

Ricordiamoci che viviamo in un momento di grande incertezza, anche dal punto di vista scientifico, e che occorre mantenere alta l'attenzione. La mobilità è stata il fattore più importante nella diffusione del contagio.

Ancora però non si va verso un stop delle vittime in Italia, salite a 45.733, con un incremento di 504. Pazienti in terapia intensiva: 3.492. I guariti raggiungono quota 442.364. Gli attualmente positivi sono 681.756 sempre in risalita. La prudenza è sempre d'obbligo.

"La curva dei contagi si va stabilizzando" e "ci sono valide ragioni per credere che le ultime misure comincino a dare qualche risultato", dice il ministro Roberto Speranza, avvertendo che "i prossimi 7-10 giorni saranno decisivi". Per le vaccinazioni di massa però si dovrà aspettare "il secondo semestre del 2021". Il commissario all'emergenza Domenica Arcuri intanto dice che "non c'è pressione sulle terapie intensive". 

La curva dell’epidemia da Covid-19 in Italia non mostra più un andamento esponenziale, ma piuttosto lineare. L’aumento del totale di nuovi infetti accumulato nella scorsa settimana (+ 10%) è minore rispetto a quello della settimana precedente (+27%); il numero totale di infetti attivi (-8%) è cresciuto meno della settimana precedente (+19%); il numero di nuove ospedalizzazioni (+4537) è minore di quello della settimana precedente (+6137) e di quella ancora prima (+5520). È quanto emerge dai calcoli fatti dal fisico Roberto Battiston, dell’Università di Trento. "Per la prima volta da settembre osserviamo un andamento giornaliero dei nuovi casi positivi molto simile tra le due ultime settimane", ha detto Battiston.

Moderna ha annunciato in un comunicato che il suo vaccino contro il Covid ha una efficacia del 94.5%. L'azienda statunitense prevede di disporre di circa 20 milioni di dosi entro la fine del 2020 da destinare agli Usa. Moderna rende inoltre noto di essere sulla buona strada per la produzione totale di 500 milioni-1 miliardo di dosi nel 2021. Le Borse europee si sono messe a correre per la notizia: Madrid (+3%) guida la corsa seguita da Parigi e Milano (entrambre +2,2%). La prima analisi preliminare ha visto 95 partecipanti con casi confermati di COVID-19. Lo studio COVE ha arruolato 30mila partecipanti e sono state somministrate al campione due dosi di vaccino. Dei 95 casi che hanno sviluppato Covid-19, 90 sono relativi a soggetti che hanno partecipato allo studio e facevano parte del gruppo cui è stato somministrato un placebo e 5 nel gruppo cui è stato somministrato il vaccino.

Coronavirus Mondo. Invece  il grafico che aggiorna i dati in tempo reale della Johns Hopkins University conferma che alle 16:30 del 16 novembre gli Stati Uniti sono il paese con il maggior numero di infetti, oltre 11,0 milioni, l'India supera 8,8 milioni e il Brasile 5,8.

Totale contagi mondo 54,563,236. Totale morti mondo: 1,319,882.

“In Francia abbiamo ripreso il controllo sull'epidemia”. Lo ha annunciato il ministro francese della Salute, Olivier Véran, in un'intervista a un gruppo di giornali regionali francesi, alla luce del trend degli ultimi dati dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus nel Paese. Come dichiarato da Véran per la prima volta dall'inizio della seconda ondata di Covid-19, la diminuzione del numero di nuovi contagi e il calo del tasso di incidenza, registrati negli ultimi dieci giorni, portano a "credere che potrebbe essere stato superato il picco dell'epidemia”. 

Turchia. Sono 3.316 i malati di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Turchia, su 151.516 test effettuati. Il dato, che fa salire i casi complessivi a 417.594, non include i pazienti positivi ma asintomatici, che non vengono resi noti da Ankara. Le nuove vittime sono 94, per un totale di 11.601 decessi. I malati in gravi condizioni crescono a 3.610. I nuovi guariti sono 2.712 e arrivano in tutto a 356.375. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.

OMS. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha registrato "dall'inizio dell'epidemia" 65 casi di coronavirus tra il personale presso la sua sede in Svizzera, e tra questi almeno un focolaio attivo di infezioni. È quanto emerge da una mail interna ottenuta dall'Associated Press. La rivelazione arriva nonostante le affermazioni pubbliche dell'organizzazione, secondo cui non ci si sono registrati contagi nella sede di Ginevra. Un portavoce dell'Oms, Farah Dakhlallah, ha confermato l'accuratezza delle informazioni sul conteggio dei casi in una mail inviata all'Ap, ma ha specificato che l'agenzia delle Nazioni Unite non aveva ancora determinato se il virus si è diffuso nei suoi uffici. 

India. L'azienda farmaceutica indiana Bharat Biotech annuncia di avere avviato oggi la fase 3 della sperimentazione clinica su volontari del Covaxin, il vaccino anti Covid 19, sviluppato in collaborazione con l'Indian Council of Medical Research (ICMR) e col National Institute of Virology(NIV). Lo ha reso noto in un comunicato Krishna Ella, presidente e direttore  dell'azienda, che ha i suoi laboratori a Hyderabad, nella cosiddetta "Genome Valley" indiana. La sperimentazione del Covaxin, che coinvolge oltre 25mila volontari, dai 18 anni in su, in 25 diversi centri del paese, sarà la più estesa mai svolta in India. Il Covaxin è il primo dei vari vaccini in fase di studio nel paese ad avere raggiunto la fase 3 dei trials. 

Svezia. Ha fatto discutere per la decisione di non imporre lockdown obbligatori, limitandosi a diffondere raccomandazioni affidandosi alla responsabilità individuale dei propri cittadini, ma ora la Svezia corre ai ripari dopo la preoccupante crescita dei contagi: saranno vietati gli incontri di più di otto persone nei luoghi pubblici, come confermato oggi dal primo ministro Stefan Lofven in conferenza stampa . "Questa è la nuova norma per l'intera società. Non andare in palestra, non andare in biblioteche, non organizzare cene. Cancellate".

Germania. Il 2 novembre in Germania è entrato in vigore il ‘lockdown soft‘. Chiusi ristoranti, birrerie e bar (potranno offrire soltanto piatti da asporto), così come discoteche e locali notturni. Ma anche teatri, cinema, piscine e palestre. Resteranno aperti – ed è qui la grande differenza con la primavera – sia i negozi, che dovranno però garantire 25 mq di spazio per ogni cliente, sia gli asili e le scuole. Quasi certamente le misure saranno prorogate di altri 15 giorni. Anzi, "i tedeschi dovrebbero prepararsi ad altri 4-5 mesi di misure severe per fermare la crescita di infezioni di coronavirus”, ha detto chiaramente il ministro dell’Economia nel corso di un’intervista alla Bild am Sonntag.

Gran Bretagna. Il lockdown per giorni scongiurato, alla fine è stato dichiarato dal premier Boris Johnson, che a sua volta è isolato in casa in quarantena dopo aver incontrato un positivo a Downing Street. Da giovedì 5 novembre tutti i negozi “non essenziali”, così come i pub e i ristoranti, sono chiusi; risparmiate scuole e università. Le misure resteranno in vigore fino al 2 dicembre, nella speranza poi di riuscire in qualche modo a "salvare" il Natale. Il Galles è già in lockdown da oltre due settimane.

Spagna. Vige lo stato d'emergenza, ma non c'è un regime di lockdown. Coprifuoco dalle 23 alle 6 ad eccezione delle Isole Canarie. Incontri pubblici e privati limitati a 6 persone che non vivono insieme. I leader regionali possono modificare l'orario del coprifuoco e possono chiudere i propri confini. Le misure anti-contagio variano comunque da regione a regione, anche a parità di dati epidemiologici (come in Italia). Inizialmente si era deciso di farle durare 15 giorni, ma il primo ministro Pedro Sanchez ha annunciato che ha chiesto e ottenuto dal parlamento di estenderle per sei mesi.