Shai passeggia e i Thunder travolgono Portland per la terza vittoria di fila

NBA Regular Season Oklahoma City Thunder - Portland Trail Blazers 124-95 Terza vittoria consecutiva OKC
 Shai passeggia e i Thunder travolgono Portland per la terza vittoria di fila
© foto di nba.com

Partita praticamente senza storia a Oklahoma City, dove i Thunder continuano a marciare con l’autorità tipica dei campioni in carica e firmano il terzo successo consecutivo travolgendo i Portland Trail Blazers 124-95. Shai Gilgeous-Alexander chiude con 30 punti in appena tre quarti, frutto di un 11/15 dal campo e 7/7 ai liberi, aggiornando a 105 la striscia di gare consecutive sopra quota 20. Attorno a lui, Ajay Mitchell esce dalla panchina con 17 punti senza errori al tiro dal campo e perfetto in lunetta, mentre Jalen Williams sfiora la tripla doppia con 13 punti, 7 rimbalzi e 7 assist. A completare il quadro c’è Chet Holmgren, dominante nel proteggere il ferro con 12 punti, 10 rimbalzi e 6 stoppate in una serata in cui OKC capitalizza al massimo le 25 palle perse di Portland trasformandole in 28 punti in contropiede e transizione.

E pensare che l’avvio lasciava presagire una partita ben più complicata per la difesa di Mark Daigneault: i Thunder producono 38 punti già nel primo quarto, ma i Blazers restano agganciati grazie a un irreale 6/7 dall’arco nei primi 12 minuti, rifiutando l’idea di sbandare subito. Oklahoma City prova a scappare con il solito mix di ritmo alto, letture intelligenti e distribuzione dei possessi, ma per un po’ Portland riesce a restare nel match, affidandosi ai canestri del two-way Sidy Cissoko – miglior marcatore dei suoi con 19 punti e un eccellente 7/10 dal campo – e alla regia versatile di Deni Avdija, che chiude a quota 17 punti, 7 rimbalzi e 7 assist. È il tipo di partita in cui i Blazers sembrano avere almeno l’orgoglio per non farsi travolgere.

L’inerzia gira definitivamente a metà secondo quarto: un jumper corto di Jalen Williams porta i Thunder sul 60-44, ma Portland prova un ultimo colpo di coda con un parziale di 9-0 che riaccende per un attimo la sfida. È esattamente in quel momento che Shai decide di alzare i toni: l’All-Star di OKC si prende il palcoscenico e confeziona 9 punti personali in un 13-2 di parziale che ricaccia i Blazers a -18 e manda le due squadre all’intervallo sul 73-55. Da lì in poi, la partita smette di avere reale equilibrio: i Thunder controllano ogni possesso, accelerando quando serve e rallentando quando l’inerzia rischia di farsi rivedere. Holmgren chiude il pitturato con le sue braccia infinite e i 6 recuperi al ferro, mentre l’attacco continua a martellare con la solita pazienza e distribuzione del pallone. Un appoggio al vetro di Gilgeous-Alexander spinge il vantaggio fino all’86-60, margine sufficiente per permettere allo staff di concedergli riposo nell’intero quarto periodo, segnale chiarissimo di come la pratica sia stata archiviata ben prima della sirena. Senza più Shai in campo, tocca alla second unit dare il colpo di grazia: le triple in rapida successione di Cason Wallace e Isaiah Joe all’inizio dell’ultima frazione scavano il solco sul 106-78, trasformando l’ultimo scorcio di partita in puro garbage time.

Per Portland restano poche note liete oltre alla serata di Cissoko e alla solidità di Shaedon Sharpe, che aggiunge 14 punti cercando di tenere alta l’intensità anche quando il punteggio racconta un’altra storia. La sensazione, però, è quella di una squadra ancora troppo lontana dal livello di una contender strutturata come OKC, travolta ogni volta che perde il controllo dei possessi – quelle 25 palle perse che diventano un macigno impossibile da spostare. I Thunder, dal canto loro, continuano a costruire un record di primissimo piano (29-5), mostrando ogni notte una versione leggermente diversa di sé stessi ma ugualmente convincente: stella dominante, supporto diffuso, difesa che accelera quando conta e la capacità, rara, di chiudere le partite ben prima dell’ultima sirena.