Joe Mazzulla analizza la vittoria dei Celtics sui Cavaliers

Joe Mazzulla analizza la vittoria dei Celtics sui Cavaliers
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Boston esce dal 109-98 contro Cleveland con un Joe Mazzulla molto chiaro nel leggere la partita, soprattutto sul piano difensivo. Il coach ha spiegato che non è stata tanto la capacità dei Celtics di togliere tiri agli avversari a fare la differenza, quanto gli errori degli stessi Cavaliers, mentre la transizione difensiva e il controllo dei falli nel primo tempo hanno dato subito un’impronta precisa alla gara .
Tatum, rientro in crescita e presenza su due lati del campo. Mazzulla ha sottolineato il contributo di Jayson Tatum alla sua seconda uscita dopo la rottura del tendine d’Achille: un impatto “giusto per ciò che serviva”, con possessi difensivi solidi e presenza a rimbalzo. Per il coach, nelle prime due gare il suo lavoro dietro è stato fondamentale: rimbalzi, uno contro uno, competitività. Tutto ciò che serve quando si rimette piede in campo dopo un lungo stop.

Derrick White, il collante silenzioso. Mazzulla ha poi aperto una parentesi su Derrick White, definendolo un giocatore spesso sottovalutato perché non sempre leggibile attraverso le statistiche avanzate. Per lui è un “connettore”: sa dove mandare il pallone, legge le situazioni su entrambi i lati del campo, compete e mette la vittoria davanti a tutto.
Pritchard e Brown, le giocate che spaccano la partita. Nel secondo tempo, Payton Pritchard e Jaylen Brown hanno firmato alcune delle giocate decisive. Mazzulla ha evidenziato la qualità delle loro conclusioni dentro l’arco e un’azione chiave: il blitz su Pritchard, la sua uscita dal raddoppio, il passaggio per Neemy e il tiro aperto generato da lì. Brown ha chiuso un terzo quarto di grande impatto.

Scheierman, mentalità da professionista. Tra le note più apprezzate dal coach c’è anche la continuità di Baylor Scheierman: non gli interessa partire in quintetto o meno, pensa solo a competere e a fare il suo. Un atteggiamento che, secondo Mazzulla, si riflette chiaramente in campo e dà equilibrio alla squadra.
La scelta del mid-range come risposta alla fisicità. Sul tema dei tiri dalla media, Mazzulla ha parlato di adattamento: contro una difesa fisica bisogna “dare alla partita ciò che chiede”. Boston ha trovato buoni due-contro-uno e ha sfruttato le situazioni che si sono aperte, senza forzare letture preconfezionate.
La Top Four della Eastern Conference vede, alla data dell'8 marzo, primi i Pistons (45-18), seguiti dai Celtics (43-21), Knicks (41-24) e Cavaliers (39-25).

Redazione Pianetabasket.com
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