I Suns cambiano marcia nel finale e piegano una Charlotte imprecisa
Phoenix ritrova solidità e chiude con autorità un match rimasto in equilibrio per tre quarti, imponendosi 111-99 su Charlotte. Gli Hornets partono meglio grazie al trio Ball–Miller–Knueppel, capace di costruire un primo vantaggio in doppia cifra, ma l’inerzia cambia quando i Suns alzano l’intensità e trovano risposte puntuali da Booker, Green e soprattutto Collin Gillespie, già decisivo con la tripla allo scadere del primo periodo (28-30). Charlotte insiste molto sul tiro da tre ma senza continuità, mentre Phoenix cresce progressivamente, sfruttando la fisicità di Kalkbrenner e la capacità di attaccare il ferro con continuità (60-58 all'intervallo).
L’allungo decisivo arriva nell’ultimo quarto, quando i Suns puniscono ogni esitazione difensiva degli Hornets e costruiscono un parziale di 24-11 che chiude i giochi. Gillespie e Rasheer Fleming diventano i fattori X: il primo colpisce ripetutamente dall’arco, il secondo firma giocate di energia che spezzano definitivamente il ritmo degli ospiti. Charlotte prova a restare agganciata con Ball e Knueppel, ma le palle perse e la scarsa precisione nei momenti chiave pesano come un macigno. Phoenix porta così a casa una vittoria di collettivo, preziosa per ritrovare fiducia dopo alcune prove opache.
Boxscore: 30p+10as Booker, 24 Gillespie e Green, 16 Fleming per i Suns; 22 Ball, 16 Bridges, 15 Knueppel, 11 Miller, 10 Kalkbrenner e Williams per gli Hornets.