McCollum gela Antetokounmpo, Wizards di rimonta sui Bucks allo scadere

NBA Regular Season Washington Wizards - Milwaukee Bucks 114-113 Decisa all’ultimo possesso
McCollum gela Antetokounmpo, Wizards di rimonta sui Bucks allo scadere
© foto di nba.com

Una sospensione in punta, un secondo sul cronometro e il respiro trattenuto di un’arena intera: C.J. McCollum sceglie il momento perfetto per prendersi la scena e con un pull-up jumper dal mid-range firma il 114-113 che consegna ai Washington Wizards una vittoria pesantissima contro i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo. Il canestro decisivo chiude la serata da 18 punti dell’esterno, ma soprattutto corona una rimonta costruita nell’ultimo quarto dopo aver inseguito a lungo. Attorno a lui Alex Sarr e Bub Carrington aggiungono 20 punti a testa, garantendo quella profondità offensiva che permette a Washington di resistere ai 33 punti di Antetokounmpo e all’ennesima spinta di una Milwaukee che inseguiva la prima striscia di tre successi consecutivi della propria stagione.

La partita si accende davvero dopo tre quarti equilibrati, chiusi con i Bucks avanti di misura grazie all’appoggio di Kyle Kuzma che firma il layup del sorpasso sul 88-86 proprio allo scadere della terza frazione. Milwaukee sembra avere l’inerzia dalla sua parte, ma l’ingresso nell’ultimo periodo racconta tutta un’altra storia: i Bucks aprono il quarto con quattro palle perse nei primi due minuti, errori pesantissimi che i Wizards trasformano in un 13-3 di parziale. In quella finestra di gioco sale in cattedra Bub Carrington, che infila tre triple consecutive e ribalta completamente il copione portando Washington sul 99-91 con quasi dieci minuti ancora da giocare, costringendo la panchina di Milwaukee a riorganizzare le idee.

I Bucks hanno ancora un Giannis pronto a rimettere tutto in discussione: un paio di incursioni centrali e due canestri consecutivi del greco riaprono la partita, riducendo il margine fino al 107-104 con più di sei minuti sul tabellone. Proprio mentre Antetokounmpo prova a forzare la porta del ferro arriva però la scena che fa tremare i tifosi di Milwaukee: cadendo duro dopo un’altra penetrazione, il numero 34 è costretto a lasciare il campo a 5:14 dalla fine. La sua uscita coincide con un blackout offensivo dei Bucks, che restano a secco per cinque possessi consecutivi e vedono sfumare l’occasione di completare la rimonta proprio nel momento in cui la difesa dei Wizards concede qualche spiraglio.

Il rientro di Giannis a 2:39 dalla fine riaccende immediatamente la tensione competitiva: Antetokounmpo segna un canestro che però viene cancellato per infrazione di passi, ma sull’azione seguente trova Ryan Rollins in angolo per la tripla del 110 pari che rimette tutto sui binari del punto a punto. Milwaukee avanza: Myles Turner converte un libero e lo stesso Antetokounmpo aggiunge due tiri dalla lunetta per costruire un vantaggio di tre lunghezze in pieno clutch time. Tocca a Washington: prima arriva la risposta per accorciare lo scarto, poi la scelta di mettere la palla nelle mani più sicure nel momento decisivo: McCollum riceve, gioca il pick and roll, legge il cambio difensivo e si alza per il jumper che sorpassa i Bucks a un solo secondo dalla sirena, congelando le speranze di Milwaukee e spegnendo la corsa verso la prima striscia da tre vittorie dell’anno. Al di là del gesto tecnico finale, restano i 20 punti di Starr e Carrington a testimoniare l’impatto del nuovo nucleo di Washington, capace di produrre in attacco e reggere la pressione quando il livello si alza. Per i Bucks, che avevano avuto buoni segnali da Kevin Porter Jr. (19 punti) e dallo stesso Rollins (16), il rimpianto è quello di aver lasciato aperta troppo a lungo una partita che sembrava in controllo, concedendo a questi Wizards l’occasione perfetta per firmare una delle rimonte più significative della loro stagione.