Antetokounmpo resta ai Bucks (per ora)? L'addio potrebbe essere rimandato
I Milwaukee Bucks non sentono la pressione di dover scambiare Giannis Antetokounmpo prima della trade deadline di giovedì, fissata alle 19:00 questa sera. Secondo Jamal Collier di ESPN, sebbene un’operazione nelle prossime ore resti teoricamente possibile, diversi segnali indicano che la situazione possa trascinarsi fino all’offseason. Knicks e Warriors sembrano essersi defilati, lasciando Heat, Timberwolves ed eventuali “outsider” ancora in corsa, anche se pure tra questi cresce lo scetticismo sulla possibilità che una trade si concretizzi subito. In passato i Pelicans con Anthony Davis e i Suns con Kevin Durant hanno esplorato il mercato alla deadline per poi rinviare ogni decisione all’estate, quando le franchigie hanno la flessibilità per mettere sul piatto offerte migliori.
Milwaukee continua comunque a monitorare il mercato alla ricerca di occasioni per migliorare il roster, magari sfruttando situazioni di “buy-low” con squadre intenzionate a liberarsi di contratti pesanti, e tra i nomi accostati ai Bucks c’è anche Ja Morant. Antetokounmpo, però, ha ribadito il suo legame con la città e la franchigia, spiegando che resterebbe volentieri se gli venisse garantita una reale chance di competere per il titolo: «Se possono convincermi che l’anno prossimo possiamo competere? Oh sì, al mille per cento. Un milione per cento». Il problema è strutturale: con un record di 20-29 e asset limitati - una sola scelta al primo giro realmente scambiabile tra 2031 e 2032 - migliorare sensibilmente la squadra è complicato. E senza un impegno a lungo termine di Giannis, estendibile da ottobre e potenzialmente free agent nel 2027, anche la strategia “win-now” dei Bucks resta tutt’altro che scontata.