Saliou Niang: «NBA? Alla Virtus sto bene. Penso al presente. Non al futuro»

29.01.2026 10:50 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Saliou Niang: «NBA? Alla Virtus sto bene. Penso al presente. Non al futuro»
© foto di Ciamillo

In casa Virtus Bologna parla Saliou Niang. Le sue parole riportate da Il Carlino: "Cosa vuol dire la Virtus? Una sfida, un nuovo punto di partenza del mio percorso", esordisce il classe 2004, che sulla NBA aggiunge: "Se un giorno dovessi andare di là so di dover migliorare, crescere. La Virtus mi offre tutto questo. Eurolega compresa. E poi parliamo di un club che ha storia, tradizione, ambizione. In NBA subito? Ogni tanto leggo qualcosa di questo tenore. Con la Virtus ho un contratto biennale, ma ho la possibilità di uscire, dopo una stagione, solo per la NBA. Ma qua ci sto bene. E penso al presente. Non al futuro". Ma si ricorda anche il passato nell'altra Bologna, alla Fortitudo: "Sono partito molto bene. C'era un tecnico che mi stimava, Federico Politi. Mi hanno trattato benissimo e pure valorizzato. Poi ho subito alcuni infortuni. Forse hanno smesso di credere che avrei potuto migliorare ancora. Il derby? Ne ho giocati alcuni a livello giovanile. Sarebbe bello affrontarlo anche in A".

Su Dusko Ivanovic. "Dusko è uno tosto. Mi trovo bene con lui, perché crede in me, mi dà fiducia. Mi agevola nel mio percorso di crescita. Non ha filtri, lo capisco. Si arrabbia e non lo nasconde. Ma è diretto. Magari non tutte le volte lo apprezzi. Però quando vado in panchina so di aver sbagliato qualcosa. E se vogliono crescere, devo migliorare e limitare gli errori". Si parla anche di obiettivi. "Arrivare al play-in? Perché no? E' una strada difficile, lo sappiamo anche noi. Ma possiamo farcela. Stiamo disputando un ottimo torneo", dice Niang, che a febbraio tornerà a disputare la Coppa Italia a Torino, vinta lo scorso anno con Trento: "In ballo c'è pure una scommessa... Nulla di illegale. Un confronto con Paolo Ronci. Lo sapete che è tifoso del Torino? Io sono juventino. Paolo mi ha dato la sua parola: se conquistiamo la Coppa Italia lui indosserà una maglia bianconera. E non sarà quella della Virtus…". Un trofeo a cui tiene molto il patron Massimo Zanetti"Sappiamo che il presidente ci tiene. Ma più che una copia di quella vinta con Trento preferirei consegnargliene una nuova".

Conclude tra campionato e il fratello Cheickh"La Serie A è tosta, ma se siamo al completo, non temiamo nessuno. Giochiamo bene, ma ci troviamo bene insieme. Ci aiutiamo tutti. Se qualcuno sbaglia nessuno gli punta il dito contro. Si lavora uniti. Hackett? È un leader emotivo fortissimo. Poi mi ha aiutato e mi sta aiutando molto. Più forte io o il fratellino Cheickh? Meglio io. Lo portiamo in Virtus? Lasciamolo crescere a Trento". Sullo scenario lui nella Nba nel 2027 e Cheickh in Virtus, replica: "Si può fare. O magari tutti e due nella Nba. Facciamo un passo alla volta (ride)". 

Iacopo  De Santis
autore
Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.