Hornets, Miller e Diabate trascinano Charlotte a sbancare Memphis
Per Charlotte il punteggio dice 112-97 contro Memphis, ma il dato che pesa di più è un altro: con questo successo gli Hornets salgono a 20-28 e superano già il totale di vittorie della scorsa stagione, chiusa a 19-62. Un segnale forte di crescita, raccontato dalla serata di Brandon Miller, subito protagonista con 14 punti nel solo primo quarto per spingere i padroni di casa sul 36-28 dopo un avvio in cui il parziale aveva toccato anche il +16 (29-13 a meno di quattro minuti dalla prima sirena). Attorno a lui, la squadra trova equilibrio e continuità: Miles Bridges aggiunge presenza offensiva, LaMelo Ball orchestra e alza il ritmo, ma soprattutto Moussa Diabate si prende la scena sotto i tabelloni, dominando la partita a rimbalzo e chiudendo una serata quasi perfetta al tiro nel primo atto di un back-to-back che lo vede trasformarsi nel vero ago della bilancia dell’area colorata.
Dall’altra parte, Memphis continua a fare i conti con un periodo complicato: la quarta sconfitta consecutiva porta il record a 18-27 e pesa ancora di più se si considera l’assenza prolungata di Ja Morant, fermato da un infortunio al gomito sinistro che lo terrà fuori per almeno tre settimane. Jaren Jackson Jr prova a tenere in piedi l’attacco con una prova da leader, Cedric Coward offre un supporto credibile, ma i Grizzlies non riescono mai davvero a ribaltare l’inerzia dopo l’allungo iniziale degli Hornets. Charlotte, invece, gestisce i momenti chiave con una maturità che dodici mesi fa sembrava lontanissima: il vantaggio costruito nei primi tre quarti viene amministrato senza sbandate, la produzione del quintetto resta distribuita e la combinazione tra il talento perimetrale di Miller e la fisicità di Diabate diventa il simbolo di una franchigia che, pur lontana ancora dai piani alti, ha finalmente imboccato una direzione diversa rispetto al recente passato, mentre Memphis cerca risposte in attesa del rientro del suo uomo franchigia.