Alessandro Gentile: «Olimpia Milano? Anni non sempre facili ma emozionanti»

27.01.2026 19:53 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Alessandro Gentile: «Olimpia Milano? Anni non sempre facili ma emozionanti»
© foto di Giannuzzi/Ciamillo

Alessandro Gentile è stato ospite dell’ultima puntata di Alley Oop, trasmissione in onda ogni martedì dalle 17. Il nativo di Maddaloni, tra i vari argomenti trattati, ha parlato delle difficoltà dell'Urania Milano incontrate durante l'anno, degli anni all'Olimpia e delle estati con la nazionale. Segue un estratto delle sue parole.

La stagione dell'Urania Milano.
"Sicuramente è una stagione difficile, con risultati non positivi. Ci sono stati tanti cambi nel roster, anche diversi infortuni, e il campionato è diventato molto duro. Secondo me il livello della Serie A2 è cresciuto molto rispetto all’anno scorso, con tante squadre che si sono rinforzate parecchio. Quindi non è stata una stagione facile fino a questo momento. Io cerco di mettere a disposizione dei miei compagni l’esperienza che ho maturato negli anni: fare punti quando serve, coinvolgere gli altri, essere presente a rimbalzo, in difesa e guidare i tanti giovani che abbiamo nel roster quest’anno, aiutandoli nel loro percorso di crescita. È un ruolo a tutto tondo, una responsabilità che mi piace avere".

Una realtà, quella dell'Urania, che si colloca in una piazza importante.
"È una realtà molto 'pulita', con grande voglia di crescere e che non fa mai il passo più lungo della gamba. La società mette a disposizione tutti i comfort di cui un atleta ha bisogno. Essere a Milano, con l’Olimpia ma anche con calcio e altri sport, rende difficile creare un grande bacino di pubblico, anche se abbiamo forse il palazzetto più bello d’Italia. Piano piano, però, la gente sta arrivando e questo è importante per stabilizzare la società ad alti livelli in A2 e magari in futuro puntare a qualcosa in più. Per me firmare all'Urania è stata anche una scelta di vita. Ho vissuto tanti anni Milano ed era appena nato mio figlio, in più avere un ruolo da protagonista ha dato la spinta decisiva".

Gli anni all’Olimpia Milano.
"Tantissimi ricordi. Sono arrivato molto giovane in una società che era in rampa di lancio. È stato un grande orgoglio esserne capitano, vincere il primo scudetto dell’era Armani, giocare tanti anni di Eurolega e condividere il campo con grandi campioni. Non sono stati anni sempre facili, ci sono stati infortuni, sconfitte e critiche, ma sono stati anni emozionanti che porto dentro con grande orgoglio. Riportare 10.000 persone al Forum è stato speciale. Quando arrivai io, una partita di Eurolega giocata in contemporanea con il derby aveva 500 spettatori. Riaccendere la passione del pubblico milanese è stato motivo di grande soddisfazione".

Le estati azzurre con la Nazionale.
"È stato sicuramente un peccato non essere riusciti a conquistare nessun trofeo ma è chiaro che bisogna fari i conti anche con gli avversari. Mi permetto di dire che in quel periodo ci scontravamo con nazionali, guardando anche gli ultimi europei, di un altro livello. Sicuramente avevamo le carte in regola per raggiungere obiettivi un po' più più grandi ma a volte siamo stati puniti anche da episodi e da momenti sfortunati. Dispiace ovviamente però nello sport a volte va così, quando ti aspetti un ottimo risultato, e quello non arriva, ovviamente chi chi ne fa parte ci resta male".

A seguire i link alla puntata: 
Spotify: https://open.spotify.com/episode/0tmbdYD4lAwUfuxZ12UEpF?si=JTVSoQ1AQdqtUkZFQzGGjw
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