Treviso, ora si complica la lotta salvezza: Fioi dea Sud e società, lo scontro continuo
La situazione in casa Nutribullet Treviso si fa più complicata che mai. I veneti sono ora da soli in fondo alla classifica dopo che Cantù ha strappato una vittoria al cardiopalma a Reggio Emilia alla prima con Walter De Raffaele. È arrivata invece una sonora sconfitta per TVB, in casa contro una Trento di fatto con un solo lungo a disposizione, Mawugbe. Al PalaVerde la prova di Weber e compagni è stata estremamente negativa se non nel primo quarto, poi la Dolomiti Energia ha preso il controllo del gioco. L'assenza e lo stop di Olisevicius prima e Macura poi pesano in una squadra estremamente limitata in termini di opzioni offensive (i 67 punti sono la terza peggior prestazione offensiva stagionale) e non in grado di compensare nella sua metà campo. La lotta salvezza sembra complicarsi più che mai, e il rischio di rimanere indietro è davvero dietro l'angolo, anche perché le prossime partite mettono la squadra di Nicola davanti a Trieste in trasferta, poi a fila Milano e dopo la pausa Venezia al PalaVerde (tra le due gare un lungo stop con anche un turno di riposo per la gara contro Trapani che ovviamente non ci sarà).
TENSIONE ALLE STELLE - È ormai scontro totale tra i Fioi dea Sud e la società. Dopo il durissimo comunicato dello scorso 10 gennaio, anche contro la Dolomiti Energia non sono mancati i cori: bersagli il club e i giocatori. Anche striscioni ("Ci avete rotto il c...uore") per manifestare i sentimenti di un momento complesso. "Successivamente hanno invitato i giocatori a tirare fuori gli attributi, complice la loro prestazione largamente insufficiente. Messaggi fin troppo chiari, senza alcuna attenuante per gli infortuni dopo il robusto turnover sul mercato", scrive La Tribuna. In conferenza stampa Marcelo Nicola risponde: "Quanto hanno pesato le assenze? Non posso fornire un numero. Certamente non possiamo piangerci addosso, le cose succedono e la sfortuna non viene mai da sola. Ce ne capitano di tutti i colori, però non è una scusa. Chi sta in campo deve lottare, combattere e mettere fìsico e testa al 300%".
Mentre sui fischi del PalaVerde aggiunge: "Non posso parlare del pubblico. Voglio parlare della mia squadra e ho sempre detto, in tutti i posti dove sono stato, che il pubblico aiuta, ma è la squadra che deve trascinare il pubblico. La squadra non si può aspettare che il pubblico ci spinga, è tutto il contrario. Qua funziona moltissimo così, quindi se la squadra si sbatte e combatte il pubblico ci segue, ci supporta e sta con noi, ed è quello che dobbiamo fare dall'inizio alla fine per farci aiutare da loro".