«Fake news»: Rich Paul smentisce la richiesta di trade di Anthony Davis
L'agente Rich Paul ha scelto il suo podcast "Game Over with Max and Rich" per spegnere sul nascere le voci circolate negli ultimi giorni su una sua presunta richiesta di trade per Anthony Davis, smentendo in modo netto le ricostruzioni secondo cui avrebbe imposto una cessione entro una settimana. «Quella storia è stata diffusa nelle ultime ore. Questo è il potere di internet. Se vi chiedete perché Rich Paul ha un podcast, è anche per questo motivo», ha spiegato l’agente, sottolineando come intenda usare questo spazio in modo responsabile, senza perdere di vista la tutela dei suoi assistiti. Poi l’affondo diretto: «La realtà è che si tratta di fake news. Quando hai un giocatore che fa parte di una squadra, non è che vuoi spostarlo tanto per spostarlo. Se uno è felice dove si trova, benissimo. Ti interessa la famiglia delle persone, il benessere del giocatore e il fatto che sia felice».
Paul ha poi chiarito la sua posizione dal punto di vista professionale ed economico, respingendo l’idea di voler forzare destinazioni o separazioni: «Dal punto di vista del business, vuoi che i giocatori siano messi nella condizione di essere pagati. A me non importa davvero da dove arrivino i soldi, potrebbero arrivare anche dalla trentunesima squadra NBA per quanto mi riguarda. L’importante è che il mio giocatore sia nella posizione giusta per ottenere il suo contratto, è tutto ciò che voglio fare. Questa idea che io non voglia un giocatore da qualche parte non è vera». Nel frattempo, però, il contesto resta fluido: secondo diverse indiscrezioni, sia i Dallas Mavericks sia lo stesso Davis sarebbero aperti a valutare scenari di mercato. Il lungo veterano punta a un’estensione contrattuale già in questa offseason, mentre Dallas potrebbe non essere disposta a offrirgli un massimo salariale, aprendo così alla possibilità di una cessione verso una franchigia pronta a garantirgli il rinnovo desiderato.