«Pazienza finita»: Treviso, il duro comunicato dei Fioi Dea Sud contro la società

11.01.2026 11:05 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
«Pazienza finita»: Treviso, il duro comunicato dei Fioi Dea Sud contro la società
© foto di Ciamillo

Clima tesissimo, ancora, tra i "Fioi dea sud" e il Treviso Basket. Ieri il gruppo del tifo organizzato della Nutribullet ha pubblicato un durissimo comunicato contro la società. "Siamo a scrivere queste righe per esprimere, una volta per tutte, la nostra totale delusione e rabbia verso la gestione del basket a Treviso", si apre la nota dei supporters. "Anche quest’anno ci troviamo davanti a una squadra improvvisata, costruita senza criterio e composta da giocatori che faticano a reggere la categoria: la responsabilità non è di chi scende in campo ma di chi li ha scelti, messi insieme e ha costruito questo progetto fallimentare.

Treviso Basket è nata nel 2012 anche grazie a noi tifosi. Abbiamo girato la provincia ai tempi della Promozione, e continuiamo tuttora a girare l’Italia per i palazzetti di Serie A: in questi 13 anni ne abbiamo passate di ogni tipo, ma non ci siamo mai piegati e abbiamo affrontato ogni sfida, anche nelle difficoltà, con il massimo dell’entusiasmo. Da anni ci sbattiamo per la città che amiamo, maciniamo chilometri, spendiamo tempo, soldi e voce. Ma ora basta, la pazienza, con questa società, è finita. Finita da tempo. Promesse non mantenute, ambizioni sbandierate, illusioni vendute a suon di comunicati e slogan. “Quest’anno ci divertiremo”, playoff sussurrati... Ma la realtà è solo una e sotto gli occhi di tutti: una squadra allo sbando e una società assente, che si nasconde".

L'accusa riguarda la gestione del club. "Negli ultimi anni avete portato avanti una comunicazione scollegata dalla realtà del campo e della gente, utile solo a vendere più abbonamenti possibile, eventi patinati per pochi eletti e salotti esclusivi in cui abbuffarsi nel fine partita, mentre la passione vera dei tifosi veniva ignorata. State trasformando il basket a Treviso in un prodotto da esposizione, una marketta, svuotandolo della sua vera anima e della sua vera essenza: noi tifosi. State distruggendo l’amore e la passione di una piazza storica che vive di basket. Una piazza stanca, sfiduciata, che non si sente più rappresentata e che si sente, da tempo, ampiamente presa in giro. Sia chiaro: non è una questione di vincere o perdere. Si tratta di quattro anni di scelte societarie sbagliate, di gestione passiva, di decisioni incomprensibili, stagioni fotocopia senza che nessuno ci metta MAI la faccia", prosegue la nota. "MAI un mea culpa. MAI un dire “scusate ragazzi, abbiamo commesso degli errori”. MAI una responsabilità assunta. Solo frasi fatte, vuote, di facciata, buone per riempire pagine di giornale e null’altro. Lo stesso copione che ritorna puntuale nei momenti di circostanza, con un augurio davanti a una telecamera, ma senza mai tradursi in responsabilità concrete'.

La conclusione: "Non sopportiamo più una gestione che mette il business davanti alla passione, i numeri davanti alla gente, l’apparenza davanti all’identità. Il problema non è la squadra: l’unico vero colpevole è TVB. Noi continueremo a esserci per Treviso, per la maglia e per quello che rappresenta questa città. Ma non accetteremo più di essere trattati da comparse e presi per il culo. Da qui a fine stagione, massimo sostegno alla squadra, ma per i piani alti il silenzio è finito: d’ora in avanti ci faremo sentire, senza filtri e senza sconti, contro chi ha portato Treviso Basket a sprofondare anno dopo anno. CI AVETE ROTTO IL CAZ*O!!".