Paul George, sospeso ma tutt’altro che fermo: il dietro le quinte dei Sixers

Paul George, sospeso ma tutt’altro che fermo: il dietro le quinte dei Sixers

Paul George sta scontando una lunga sospensione da 25 partite, ma chi entra nel centro di allenamento dei Philadelphia 76ers a Camden non troverà un giocatore in vacanza. Come racconta Austin Krell di Sports Illustrated, l’ala veterana continua a lavorare quotidianamente con una dedizione totale: corse da una linea di fondo all’altra, sessioni individuali, partecipazione a ogni allenamento, riunione video e shootaround. L’obiettivo è restare connesso alla squadra e farsi trovare pronto, ma anche dare un contributo reale mentre non può scendere in campo.

Nick Nurse, che lo vuole pienamente coinvolto, lo ha detto chiaramente: George non può colmare la sua assenza giocando, ma può farlo con la sua esperienza. Il coach gli chiede di intervenire durante le analisi video, soprattutto su temi difensivi, e di condividere con i compagni ciò che discutono insieme a porte chiuse. George non si tira indietro: entra nelle clip, spiega letture, corregge posizionamenti. È un’estensione dello staff tecnico. Il suo ruolo va oltre la teoria. George lavora con i compagni nei fondamentali offensivi, mostrando come creare separazione, come usare esitazioni, come liberarsi per un tiro. Nurse sottolinea quanto sia prezioso questo tipo di mentoring, perché arriva da un giocatore che eccelle proprio in quelle situazioni.

C’è poi un altro compito: fare da “avversario” negli allenamenti. I Sixers lo usano nella squadra scout per simulare i giocatori chiave degli avversari. È un modo per mantenere alto il livello competitivo e, allo stesso tempo, per permettere a George di restare in ritmo. In una recente seduta, racconta Krell, George ha svolto un doppio ruolo: insegnante per i più giovani e difensore duro da affrontare per i titolari. Nurse gli ha chiesto una cosa semplice ma fondamentale: non tirarsi indietro. Continuare a guidare, osservare, correggere. “So che vedi certe cose – gli ha detto – quindi continua a farle notare. In questo momento sei anche un allenatore”. Tra circa tre settimane, quando la sospensione sarà finita, George potrà togliersi la pettorina della squadra scout e tornare a indossare quella dei titolari. Ma, come sottolinea Krell, il suo impatto non è mai davvero mancato: sta contribuendo ogni giorno, anche senza giocare.

Redazione Pianetabasket.com
autore
Redazione Pianetabasket.com
La redazione di PianetaBasket.com è composta da giornalisti e collaboratori specializzati. Il portale è un punto di riferimento in Italia per notizie in tempo reale su NBA, EuroLeague, Serie A, mercato, risultati e analisi.