Cantù ritrova il sorriso con De Raffaele e ora affronta tre esami verità
La vittoria in volata sul campo di Reggio Emilia ha avuto l’effetto di una boccata d’ossigeno per la S.Bernardo Cantù: dopo un inverno infinito, fatto di nove sconfitte consecutive e di un ultimo successo datato 9 novembre a Desio contro Udine, il gruppo brianzolo è tornato finalmente a festeggiare in campionato. Gli 8 punti in classifica e il penultimo posto raccontano che è troppo presto per parlare di squadra “guarita”, ma il colpo esterno ha scaldato gli animi dei tifosi e restituito un minimo di fiducia in vista di una fase delicatissima del calendario. In alto la Virtus Bologna e Brescia viaggiano a 28 punti, Venezia è stabilmente nelle zone nobili a quota 22, mentre Cremona, Trento, Napoli e il resto del gruppo di metà classifica provano a non farsi risucchiare nella bagarre: Cantù, oggi, resta pienamente dentro la lotta salvezza, ma almeno ha ritrovato un segnale di vita.
Proprio per questo il trittico che attende la squadra di De Raffaele somiglia molto a una serie di esami di maturità: sabato al PalaFitLine di Desio arriva la sua ex Reyer Venezia, corazzata da alta classifica che ha scritto con lui pagine storiche tra scudetti, Europe Cup e Coppa Italia; poi, dopo il turno di riposo già osservato da Venezia e prima della lunga pausa per Final Eight e finestra FIBA che congelerà il campionato fino all’8 marzo, ci sarà la trasferta di Cremona, percepita come uno scontro diretto nonostante i 14 punti dei lombardi e il ricordo del successo canturino dell’andata. Il ciclo si chiuderà con la sfida interna contro Trento, formazione dal grande potenziale ma fin qui altalenante: tre partite contro avversarie di rango diverso, che diranno se il colpo di Reggio Emilia sarà stato solo un lampo isolato o l’inizio di una vera risalita.