Boston vince a Portland senza brillare: Blazers spenti senza Avdija

Boston vince a Portland senza brillare: Blazers spenti senza Avdija
© foto di nba.com

L’assenza di Deni Avdija si fa sentire subito per Portland: i Blazers aprono la gara subendo un 8-0, impiegano 4' per muovere il punteggio con un semplice tiro libero e danno la sensazione di non avere un vero punto di riferimento offensivo. I Celtics, pur senza accendere i fuochi d’artificio, fiutano il momento: rubano palloni, corrono in campo aperto e sfruttano la grande imprecisione dei padroni di casa per mettere le mani sul primo quarto, spinti anche dalla buona energia in uscita dalla panchina di Amari Williams.
Il punteggio racconta solo in parte la storia, perché il 32-11 di fine periodo è merito di una squadra, quella di Joe Mazzulla, che pur non essendo scintillante riesce a imporre il proprio ritmo con Pritchard (23 punti) e White (18 punti), e di un’altra, quella di Tiago Splitter, che fatica a trovare linee di passaggio pulite e tiri in ritmo. Nel secondo quarto, però, qualcosa cambia: Portland alza il volume della difesa, stringe le maglie sul perimetro e piazza un 9-0 che costringe Boston a pensare di più ogni possesso, fino a rendere l’attacco dei campioni 2024 sorprendentemente sterile per diversi minuti.
Solo nel finale di periodo i Celtics ritrovano un minimo di fluidità, con un 5-0 nelle ultime azioni che ridà ossigeno e li manda all’intervallo con un margine comunque rassicurante (52-37).

Al rientro dagli spogliatoi Boston prova a chiudere la pratica, ma lo fa più per inerzia che per brillantezza, e ha bisogno di un Jaylen Brown (20 punti) più presente per affondare davvero il colpo in avvio di terzo quarto. Come già successo nella prima metà di gara, i Blazers inciampano sulla prima “marcia” del periodo, sbagliano letture e tiri aperti, poi si rimettono in carreggiata con fatica, risalendo fino a rientrare in singola cifra di svantaggio e tenendo viva la partita attorno al 75-65. Portland continua a vivere di strappi con Jerami Grant (19 punti) e Camara (18 punti), Boston, dal canto suo, si affida a qualche tripla pesante e alla solidità del proprio sistema per gestire il finale, facendo “il minimo indispensabile” per mantenere il controllo e chiudere la serata con una vittoria che vale più per la classifica che per il modo in cui è arrivata. Il 102-94 finale racconta di un successo senza fronzoli al TD Garden per i campioni 2024 e, allo stesso tempo, mette in luce quanto l’assenza di Avdija tolga profondità e soluzioni ai Blazers, costretti a inseguire per quasi tutta la gara e mai davvero in grado di ribaltare l’inerzia nonostante qualche buona fiammata sui due lati del campo.

Redazione Pianetabasket.com
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