NBA Europe accelera, in questi giorni saranno distribuite le proiezioni economiche
La NBA non si ferma e a distanza di una settimana dall'incontro di Londra accelera sul progetto della lega europea e apre ufficialmente le porte a fondi di private equity e grandi club di calcio del Vecchio Continente. Secondo fonti vicine al dossier, come riporta il Financial Times, già in questi giorni alcune delle principali società finanziarie mondiali avranno accesso alle proiezioni economiche e ai piani finanziari della futura competizione, un passaggio chiave verso l’espansione internazionale della lega di basket più importante al mondo. Tra i gruppi che accederanno alla data room figurano Blackstone, CVC Capital Partners, RedBird Capital Partners - proprietario del Milan - e General Atlantic, a cui si aggiungono BlackRock, BC Partners e Oaktree Capital. Gli investitori stanno valutando la possibilità di sostenere economicamente le franchigie che prenderanno parte alla nuova NBA Europe.
Un modello diverso da quello USA
Se negli Stati Uniti ci sono regolamenti rigidi che impediscono ai fondi di private equity e agli investitori istituzionali di possedere direttamente le squadre NBA, in Europa la situazione è differente. Lo stesso Adam Silver, che solo nel 2022 ha aperto a investimenti di private equity in NBA, lo ha confermato la scorsa settimana: “Siamo aperti a tipologie di investitori che oggi non sono ammesse nella NBA negli Stati Uniti. In Europa esistono norme e tradizioni diverse nella proprietà delle squadre sportive”, ha spiegato Silver. Come noto, l'obiettivo è quello di costruire una lega da zero, adattandola alle dinamiche del mercato europeo, dove fondi sovrani e private equity già operano con successo nel calcio e in altri sport professionistici.
Oltre 300 manifestazioni
Secondo il FT, la NBA con il suo progetto Europa avrebbe già raccolto oltre 300 manifestazioni di interesse, ridotte ora a poche decine di potenziali finanziatori. Le offerte non vincolanti per le franchigie dovranno arrivare entro la fine di marzo, mentre il debutto ufficiale della competizione è previsto tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028. Secondo le stime iniziali, il valore delle singole franchigie potrebbe oscillare tra 500 milioni e 1 miliardo di dollari, numeri che confermano l’ambizione e la portata globale del progetto. La domanda che sorge spontanea è chiaramente quale modello potrà riuscire a portare tanti ricavi, considerando che l'EuroLeague attuale è un gioco a perdere.
Il coinvolgimenti dei club calcistici
La NBA punta forte anche sui top club calcistici europei. Tra le società che riceveranno i dettagli sul progetto - inclusi governance e ricavi - figurano Real Madrid, FC Barcelona, Bayern Monaco, Fenerbahçe e Panathinaikos. Non solo calcio. Tra i club cestistici già esistenti selezionati come potenziali partecipanti figurano ASVEL Villeurbanne, di proprietà della leggenda NBA Tony Parker, e Olimpia Milano, comunque una delle realtà più solide del panorama europeo su cui i dubbi sono incentrati sul legame con il Milan, che sembra chiaro sia tra i maggiori interessati. Negli ultimi giorni la NBA ha intensificato i contatti con investitori, broadcaster e sponsor, sfruttando anche le partite disputate a Londra e Berlino come vetrina per promuovere l’espansione europea.