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Giannis Antetokounmpo potrebbe aver già giocato l'ultima volta per i Bucks

Giannis Antetokounmpo potrebbe aver già giocato l'ultima volta per i Bucks
© foto di nba.com

Secondo quanto riportato da Henry Abbott di TrueHoop, diverse fonti NBA concordano sul fatto che il rapporto tra i Milwaukee Bucks e Giannis Antetokounmpo sia ormai vicino alla fine. L’unico dubbio riguarda quando avverrà la separazione: entro i prossimi dieci giorni oppure in estate. Abbott riferisce anche di aver sentito una voce secondo cui Antetokounmpo starebbe valutando l’idea di licenziare il suo storico agente Alex Saratsis, ritenuto incapace di trovare una via d’uscita da Milwaukee. In questo scenario, Rich Paul sarebbe pronto a inserirsi per rappresentare il due volte MVP. Lo stesso Abbott, però, ammette che è difficile distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è, perché le informazioni ricevute sono state spesso contraddittorie. Sottolinea comunque che oggi i giocatori devono attendere solo sette giorni per cambiare agente, invece dei quindici previsti in passato, quindi un cambio di rappresentanza potrebbe ancora avvenire prima della deadline. Al momento di lunedì, Saratsis risultava ancora ufficialmente come agente di Antetokounmpo.

Nel caso in cui i Bucks decidessero davvero di ascoltare offerte prima della chiusura del mercato, Bobby Marks di ESPN ha classificato tutte le 29 squadre potenzialmente interessate, individuando un gruppo di dieci franchigie con il miglior pacchetto possibile per Milwaukee. Tra queste, secondo Marks, Pistons, Raptors e Trail Blazers sarebbero le tre squadre con meno ostacoli teorici per imbastire una trade per la superstar greca. I New York Knicks, inoltre, erano stati indicati come la destinazione preferita da Antetokounmpo nella scorsa offseason. Yossi Gozlan di The Third Apron ha analizzato come New York potrebbe concretamente arrivare al 10 volte All-Star, spiegando che sarebbe probabilmente necessario coinvolgere una terza squadra per facilitare l’operazione. In questo quadro, i Trail Blazers sarebbero un partner ideale, sia perché apprezzano Mikal Bridges, sia perché detengono le scelte dei Bucks dal 2028 al 2030.

Sul fronte sanitario, l’allenatore Doc Rivers ha confermato che Antetokounmpo ha riportato una lesione al polpaccio destro, ma ha aggiunto che la squadra non ha ancora una tempistica precisa per il suo rientro. Giannis, dopo l’infortunio subito nella gara di venerdì contro Denver, aveva dichiarato di aspettarsi uno stop di quattro-sei settimane, spiegando di aver perso completamente l’esplosività: riusciva a correre, ma non a spingere sulle punte, e dopo aver sentito un “pop” ha dovuto lasciare il campo perché non riusciva più a camminare. Come ricordato da Steve Megargee dell’Associated Press, Antetokounmpo aveva già sofferto una lesione al muscolo soleo del polpaccio destro il 3 dicembre, che lo aveva costretto a saltare otto partite. In passato ha avuto anche diversi problemi al polpaccio sinistro, ma Rivers ha escluso l’idea di fermarlo per il resto della stagione: «Non abbiamo preso in considerazione questa possibilità. Ma, ripeto, non c’è una tempistica definita».

Redazione Pianetabasket.com
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