Zach LeDay: «Olimpia, i playoff di EuroLega ancora un obiettivo: non dobbiamo mollare»

Zach LeDay e l'Olimpia Milano puntano a risollevarsi dal momento di crisi: le sue parole a "Uomini e canestri" di Luca Chiabotti su Repubblica.
29.01.2026 09:15 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Fonte: La Repubblica ed. Milano
Zach LeDay: «Olimpia, i playoff di EuroLega ancora un obiettivo: non dobbiamo mollare»
© foto di Ciamillo Castoria

L'Olimpia Milano ha l'occasione di risollevarsi questa sera all'Allianz Cloud contro un Partizan Belgrado che una crisi nera l'ha passata in questi mesi, ma che proprio ora arriva a Milano in leggera ripresa, reduce da una doppia vittoria europea la settimana scorsa. Una partita da ex per Zach LeDay«Quello che è successo con Stella Rossa e Zalgiris dimostra che il livello d'Eurolega è così elevato che certe partite devi vincerle tre volte: non basta giocare 35' buoni, devi farlo per 40. E questo è quello che dobbiamo imparare come squadra, lavorando ogni giorno al massimo perché vogliamo essere grandi per questo club e la città», dice il texano, che sul ko contro Varese di lunedì aggiunge: «Se senti la partita come qualcosa di personale, entri per risolverla mentre la cosa fondamentale per vincere è stare assieme e sostenersi a vicenda, in attacco e difesa. In Eurolega, ogni attaccante con la palla si trova davanti una squadra intera che vuole frenarlo. Dobbiamo risolvere i problemi assieme, imparare l'uno dall'altro e cosa vuole da noi coach Poeta. E lottare ogni giorno più del precedente. Ora più che mai, dobbiamo fare quegli sforzi in più che nessuna statistica rivela: lottare, buttarsi per la palla, prendere uno sfondamento, rubare una palla, deviarla, fare un passaggio in più. Sono piccole cose, quei dettagli che ci avrebbero potuto far vincere partite che abbiamo perso negli ultimi possessi. Ne abbiamo parlato molto tra noi veterani».

Proprio parlando di coach Poeta, LeDay racconta sul cambio allenatore a stagione in corso: «Prima cosa, Messina è una leggenda del basket, ha preso una decisione. Peppe è giovane, vibrante, ha portato buona energia. Ma è tutto nuovo, per i cambiamenti che ci sono stati prima e durante la stagione. Non bisogna dare nulla per scontato, ma lottare per ottenerlo. Anche in campionato, le difficoltà del calendario lo rendono ancora più insidioso. Dobbiamo essere umili e mostrare in campo la gratitudine per essere oggi nella posizione e nel club in cui ci troviamo», prosegue. Proprio LeDay ritrova il Partizan da ex: a Belgrado è stato sotto la guida di Zeljko Obradovic: «Zeliko mi ha cambiato la vita, la mentalità, la prospettiva con la quale guardo la pallacanestro. Ci siamo scambiati dei messaggi, poi anche lui come Messina ha deciso di cambiare. Ma sono dei lottatori. Conosco ogni centimetro del Partizan, le persone, la buona gente di Belgrado. Si sono ripresi, ci metteranno in difficoltà».

Tutti gli obiettivi ancora raggiungibili. Zach LeDay ne è certo: non è tardi per ripartire. «Credo che non si debba mollare, che tutti gli obbiettivi, anche i playoff di Eurolega, siano ancora raggiungibili. Come leader voglio essere consistente e mostrare ai più giovani, anche con l'esempio, che ogni giorno si deve picchiare sulla pietra con sempre maggiore forza e dedizione e che, se certi momenti sono diffìcili, non devi smettere di costruire quello per cui sei stato chiamato. Milano è la mia città preferita, per quello che offre anche alla mia famiglia, per la sua cultura. Sento che devo fare tutto quello che posso al mio meglio. È una città dove le persone lavorano ogni giorno duramente, dobbiamo continuare a lottare come fanno loro».