«Sconvolto e preoccupato»: Wembanyama commenta così i fatti di Minneapolis

28.01.2026 00:00 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
«Sconvolto e preoccupato»: Wembanyama commenta così i fatti di Minneapolis

La stella dei San Antonio Spurs Victor Wembanyama non si nasconde quando gli si chiede di parlare in merito a quanto sta accadendo negli Stati Uniti d'America, con gli interventi dell'ICE, il U.S. Immigration and Customs Enforcement. Pochi giorni fa l'uccisione di un'altra persona, Alex Pretti, 37 anni, a Minneapolis. «Sai, l’ufficio PR ci ha provato, ma non starò qui a dare una risposta politicamente corretta», ha detto Wembanyama. «Ogni giorno mi sveglio, leggo le notizie e resto sconvolto. Penso sia folle che alcune persone facciano sembrare accettabile tutto questo, come se l’uccisione di civili fosse accettabile».

Stella NBA a 22 anni, al classe 2004 è stato chiesto un commento sulla situazione di forte tensione a Minneapolis. Nonostante l’allenatore degli Spurs Mitch Johnson e alcuni compagni di squadra avessero affrontato il tema con i media dopo la sconfitta di domenica contro New Orleans, nessuno all’interno dell’organizzazione si era espresso in modo così netto come Wembanyama. Le dichiarazioni del francese sono arrivate un giorno dopo quelle di un altro giocatore transalpino, l’ala dei New York Knicks Guerschon Yabusele, 30 anni, che aveva preso posizione contro le sparatorie mortali. «Non riesco a smettere di pensare agli eventi tragici che si stanno verificando in Minnesota e, anche se sono francese, non posso restare in silenzio», ha dichiarato Yabusele. «Quello che sta succedendo è oltre ogni comprensione. Qui stiamo parlando di omicidi, sono questioni estremamente serie. La situazione deve cambiare, il governo deve smettere di agire in questo modo. Sono al fianco del Minnesota».

L'INTERVENTO DELLA NBPA
In una nota diffusa domenica, anche la National Basketball Players Association e il suo comitato esecutivo, che include diverse stelle della lega, hanno dichiarato di schierarsi con i manifestanti. «Dopo la notizia dell’ennesima sparatoria mortale a Minneapolis, una città che è stata in prima linea nella lotta contro le ingiustizie, i giocatori NBA non possono più restare in silenzio», si legge nel comunicato del sindacato. «Ora più che mai dobbiamo difendere il diritto alla libertà di espressione e dimostrare solidarietà alle persone del Minnesota che protestano e mettono a rischio la propria vita per chiedere giustizia. La fratellanza dei giocatori NBA, così come gli Stati Uniti stessi, è una comunità arricchita dai suoi cittadini globali, e ci rifiutiamo di lasciare che le fiamme della divisione minaccino le libertà civili che dovrebbero proteggere tutti noi. La NBPA e i suoi membri esprimono le più sentite condoglianze alle famiglie di Alex Pretti e Renee Good, mentre i nostri pensieri restano rivolti alla sicurezza e al benessere di tutti i membri della nostra comunità».

STRANIERO NEGLI USA
Wembanyama ha spiegato che le morti di Pretti e Good lo hanno spinto a porsi domande profonde.

«Leggo le notizie e a volte mi faccio domande molto profonde sulla mia stessa vita, ma sono anche consapevole che dire tutto quello che penso avrebbe per me un costo troppo alto in questo momento, quindi preferisco non entrare in troppi dettagli», ha detto. Anche perchè Wembanyama è uno straniero che vive negli USA, e quando gli viene chiesto cosa significhi vivere in un Paese dove esprimersi apertamente può avere conseguenze, ha replicato: «Sicuramente è terribile. So di essere uno straniero. Vivo in questo Paese. Sono preoccupato, senza dubbio». Interpellato sui commenti di Yabusele, ha aggiunto: «Sono sempre orgoglioso di chi dice quello che pensa, qualunque sia l’argomento. E credo che ci vogliano davvero coraggio e attributi, ma in questo momento potrebbe avere un prezzo. Voglio dire, ognuno di noi deve decidere quale prezzo è disposto a pagare».

LE REAZIONI IN NBA
Wembanyama è l’ultimo di una lunga serie di giocatori NBA a esporsi pubblicamente contro queste uccisioni.

«Quello che sta accadendo nelle Twin Cities e nello Stato della Stella Polare è straziante da vedere», ha scritto domenica su X Karl-Anthony Towns, stella dei Knicks e membro del comitato esecutivo del sindacato giocatori. «Questi eventi hanno tolto vite e distrutto famiglie: dobbiamo chiedere responsabilità, trasparenza e protezioni per tutte le persone. Questo momento ci impone di riflettere onestamente su quali siano davvero i nostri valori. I miei pensieri, le mie preghiere e le più sentite condoglianze vanno alle famiglie di Renée Good e Alex Pretti. Sono al fianco del popolo del Minnesota».Sulla stessa linea anche Tyrese Haliburton, stella degli Indiana Pacers, che ha affidato ai social un messaggio diretto: «Alex Pretti è stato assassinato». 

Iacopo  De Santis
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Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.