Wembanyama chiude la porta: Spurs in rimonta nel derby texano contro i Rockets
Il terzo capitolo della sfida stagionale tra Spurs e Rockets si apre nel segno di Houston, che sembra non poter sbagliare nulla: Alperen Sengun inaugura la serata attaccando Victor Wembanyama, il francese risponde subito, ma i texani in maglia Rockets partono con un irreale 7/7 dal campo, spinti proprio dal lungo turco e da un Amen Thompson in pieno controllo del ritmo. Neppure il timeout di Mitch Johnson dopo la tripla di Kevin Durant basta a frenare l’onda d’urto: KD aggiunge un jumper dalla media, Sengun continua a colpire dentro e fuori l’area e solo dopo cinque minuti arriva il primo errore dall’arco dei Rockets, subito cancellato da un’altra conclusione vincente del centro turco per chiudere il primo quarto sul 36-26. San Antonio, però, resta aggrappata alla partita grazie a Wembanyama, che in attacco si fa trovare sopra il ferro sull’alley-oop di Stephon Castle e in difesa comincia a intimidire chiunque entri nel suo raggio d’azione. Nonostante percentuali migliori al tiro nella prima metà (59% contro il 50% di Houston), gli Spurs arrivano comunque all’intervallo sotto 62-54, traditi da qualche distrazione difensiva di troppo e da una presenza a rimbalzo offensivo dei Rockets che, al rientro dagli spogliatoi, produce addirittura tre extra-possessi consecutivi prima del tap-in di Sengun per il 74-63.
Il momento che cambia la storia arriva però dalla panchina di San Antonio: Keldon Johnson accende la miccia con una tripla, Dylan Harper entra in ritmo chiudendo una transizione e poi attaccando il corpo di Reed Sheppard per regalare agli Spurs il primo vantaggio della loro serata, mentre Houston si affida ancora alle letture di Durant e alle incursioni di Thompson per restare avanti di un possesso (86-84) alla fine del terzo periodo. È solo un’illusione: in apertura di quarto quarto Wembanyama si presenta in lunetta, rimette subito la testa avanti e da lì in poi chiude la porta su entrambi i lati del campo. In attacco converte un gioco da tre punti, in difesa stoppa Kevin Durant, intercetta un passaggio di Amen Thompson e lancia De’Aaron Fox in contropiede per il 97-88 che fa girare definitivamente l’inerzia. Mentre i Rockets si inceppano in un finale da incubo al tiro (3/22 nelle ultime battute), San Antonio gestisce il margine e porta a casa un 111-99 che vale non solo la rivincita nel derby texano, ma anche la conferma di una seconda posizione a Ovest (32-15) che racconta quanto il fattore Wembanyama stia già ridisegnando le gerarchie della conference.
Boxscore: 25 Thompson, 24 Durant, 18p+10r Sengun, 10 Eason per Houston; 28p+16r Wembanyama, 18 Fox, 17 Johnson, 16 Castle e Harper per San Antonio.