Toto Bulgheroni: «Per budget tra Varese e Milano non avrebbe dovuto esserci partita»

28.01.2026 14:35 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Toto Bulgheroni: «Per budget tra Varese e Milano non avrebbe dovuto esserci partita»
© foto di Arioli/Ciamillo

Il presidente della Openjobmetis Varese Toto Bulgheroni è intervenuto a L'Ultima Contesa, il talk show di VareseNoi.it, dopo il colpo su Milano. "Cosa ho detto a Kastritis? Che ero molto contento per lui, per la squadra, lo staff, i tifosi. Era una cosa eccezionale, che aspettavamo un po' tutti da tanto tempo. E gli ho detto di non perdere il filo giusto imboccato e di pensare immediatamente alla partita di Reggio Emilia. Cosa mi ha detto lui lo tengo per me", esordisce Bulgheroni. "Devo dire che avendo l'opportunità di vedere quasi tutti gli allenamenti, vedo come lavora il coach e come rispondono i giocatori. Questo mi dà molta soddisfazione, perché vedi poi sul campo quelli che sono i risultati. La filosofia di Kastritis parte dalla difesa, e nella partita contro Milano è stata a mio giudizio la chiave di volta e di svolta".

Differenze di budget
"Noi siamo la squadra con il secondo budget più basso, con solo dietro Cremona. Milano di gran lunga è quella che spende di più, e ha moltissimi giocatori che, infortuni a parte, scelgono in funzione delle partite", prosegue Bulgheroni. "Quindi è anche molto difficile fare previsioni in partite come queste. Prima della gara se confronti gli uomini di Milano con i nostri uomini, non avrebbe dovuto esserci partita. Questa è la verità. Poi noi nel primo tempo abbiamo un po' cincischiato, ma siamo rimasti lì, finendo il primo tempo a -7. L'intensità del secondo tempo, che è pari a quella del terzo quarto avuto contro la Reyer, ci rende avversaria difficile per tutti. Il numero di palle perse di Milano non è colpa solo di Milano, un merito va alla nostra aggressività e difesa. Abbiamo portato Milano almeno tre volte ai 24 secondi, anche questo è un altro segnale dell'intensità messa in campo. Poi ovviamente ci sono i giocatori, quelli che fanno anche la differenza. Se guardiamo indietro, abbiamo perso una partita senza Moore, un'altra senza Alviti. Noi non abbiamo onestamente una panchina che ci permette di supplire a assenze importanti".

La super prestazione di Taze Moore
"Di Tazé [Moore] sapevamo della grande atleticità e energia, ma onestamente non pensavamo che al massimo potesse dare questo rendimento. A Milano ha fatto una partita dal punto di vista del dispendio energetico incredibile. Ha fatto tutto. Rispecchia un po' quello che è stato l'andamento generale della nostra squadra, in grado di sviluppare un gioco veramente incredibile di intensità e concretezza, e altri momenti in cui siamo un po' fermi. Questo credo sia la cosa sulla quale lavorare, cercare di essere più costanti nel rendimento. Contro l'Olimpia nel primo tempo, quando avevamo un po' di estraneazione, Librizzi ci ha dato quella verve di cambio di ritmo, due o tre canestri importanti. Ci ha dato la forza di stare in partita. E dopo sono venuti fuori un po' tutti. L'altra cosa che mi piace sottolineare è che Alviti ha tirato 1/5 da tre, ma non l'ho mai visto lavorare così in difesa. Per me è una cosa importante, vuol dire completare la squadra".

Iacopo  De Santis
autore
Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.