Thunder soffrono ma con Holmgren e SGA piegano i coriacei Pelicans

Thunder soffrono ma con Holmgren e SGA piegano i coriacei Pelicans
© foto di nba.com

Per il campione in carica non è stata la classica passeggiata contro il fanalino di coda a Ovest: Oklahoma City, reduce da una mini-crisi e priva di diversi uomini di rotazione, ha dovuto sporcarsi le mani per evitare la prima striscia di tre sconfitte stagionali e piegare New Orleans 104-95.
L’avvio è stato quasi surreale, con i Thunder incapaci di segnare nei primi minuti e costretti a inseguire in un contesto offensivo poverissimo, fatto di errori al tiro e di attacchi inceppati da entrambe le parti, fino all’ingresso dalla panchina di Ousmane Dieng che ha rimesso in carreggiata i suoi e acceso una gara che sembrava destinata a restare nel fango (17-14). Neppure Shai Gilgeous-Alexander è partito in scioltezza, sbagliando i primi tentativi e trovando il canestro solo nel secondo periodo, ma il suo risveglio ha coinciso con il primo vero allungo di OKC, costruito sulle sue letture dal mid-range e sulle triple di Isaiah Joe, mentre la fisicità dei Pelicans a rimbalzo e la presenza di Zion Williamson (21 punti, 11 rimbalzi) hanno tenuto aperto il punteggio all’intervallo (48-46).

Dopo la pausa, la partita ha cambiato volto con l’uscita dal guscio di Chet Holmgren (20 punti, 14 rimbalzi): il lungo del Thunder ha iniziato a dominare vicino al ferro, infilando una serie di canestri consecutivi che hanno dato ossigeno a un attacco ancora a tratti contratto, mentre il duo con Gilgeous-Alexander è diventato il motore quasi esclusivo della produzione offensiva, ben spalleggiato dalla serata ispirata di Joe dall’arco. New Orleans ha provato a restare aggrappata alla gara con le iniziative di Zion e una fiammata dall’arco guidata da Jeremiah Fears, Saddiq Bey (16 punti, 13 rimbalzi), Herb Jones e Trey Murphy III, capace di riportare lo scarto a un solo possesso lungo nel quarto periodo e di trasformare un finale che sembrava in controllo in una volata ad alta tensione. È stato allora che Aaron Wiggins e Lu Dort hanno trovato i canestri più pesanti, fino all’azione simbolo del match: su un salto a due, Dort ha strappato il pallone a Yves Missi, regalando a SGA (29 punti) il layup che ha rimesso due possessi pieni tra le squadre e spento definitivamente la rimonta, prima che una doppia rissa sfiorata a fil di sirena tra Jaylin Williams, Bey, Fears e lo stesso Dort chiudesse una serata sporca, nervosa, ma fondamentale per rimettere il Thunder sulla marcia giusta.

Redazione Pianetabasket.com
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