Clippers inarrestabili: Leonard e Harden orchestrano il colpo sui Jazz

Clippers inarrestabili: Leonard e Harden orchestrano il colpo sui Jazz
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I Clippers continuano a viaggiare a un ritmo da élite NBA e contro Utah aggiungono un altro tassello a una rincorsa che, dal giorno di Natale in poi, li ha trasformati da squadra in crisi a macchina quasi perfetta: 115-103 sui Jazz, nona vittoria nelle ultime dieci e sedicesima nelle ultime diciannove, con la solita firma di Kawhi Leonard e la regia chirurgica di James Harden. Leonard mette a referto 21 punti e allunga a 25 la striscia di gare consecutive oltre quota 20, entrando in compagnia di Bob McAdoo, World B. Free e Blake Griffin nella storia della franchigia, mentre Harden chiude in doppia doppia con 16 punti e 10 assist, tenendo in mano il ritmo di una partita che i Clippers avevano iniziato in salita, sotto 10-0, e che hanno ribaltato con pazienza, possesso dopo possesso (54-53 per Utah all'intervallo). A cambiare davvero l’inerzia è però l’energia di Kris Dunn: i suoi 14 punti e le cinque rubate di stagione, tutte in doppia cifra per impatto più che per numeri, alimentano il 10-2 del terzo quarto che spacca la gara, con due recuperi convertiti in layup e una tripla che porta il vantaggio in doppia cifra e non verrà più ricucito.

Utah, che ritrovava Lauri Markkanen dopo sette gare di stop per malattia, ha provato a restare agganciata alla partita proprio con il finlandese, autore di 19 punti pur in una serata di tiro complicata, e con la coppia Ace Bailey–Brice Sensabaugh, entrambi in doppia cifra e sempre pronti a punire le rare distrazioni della difesa di Tyronn Lue. Ma l’assenza dei due principali creatori di gioco, Jusuf Nurkic -reduce da tre triple doppie consecutive - e Keyonte George, che viaggiava vicino ai 30 punti di media nelle ultime uscite, ha finito per pesare: i Jazz hanno perso 17 palloni, trasformati in 23 punti in contropiede e transizione dai Clippers, che pur giocando al ritmo più lento della lega hanno dominato la battaglia dei punti in campo aperto (12-8) grazie alle letture di Harden e alle linee di corsa dei comprimari. Con Leonard in campo il record recente dice 14-2 e sette successi consecutivi: numeri che raccontano meglio di qualsiasi tabellino come, al di là delle doppie cifre di Leonard, Harden, Dunn e dei giovani Jazz, la differenza l’abbiano fatta ancora una volta la disciplina difensiva e la capacità dei Clippers di trasformare ogni errore avversario in un mattone verso una vittoria che consolida il loro status di squadra più calda della NBA post-Christmas.

Redazione Pianetabasket.com
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