Con Williams e Brooks Phoenix piega i Nets in una notte nervosa
In una serata che avrebbe potuto affondare una Phoenix già falcidiata dalle assenze di Devin Booker e Jalen Green, i Suns hanno invece trovato risorse inattese e un carattere feroce per imporsi 106-102 su Brooklyn, al termine di una gara tesa e segnata da un parapiglia nel finale. Mark Williams (27 punti) ha guidato la squadra con una prova da riferimento offensivo, affiancato da un Dillon Brooks che non si è limitato ai 26 punti ma ha incarnato lo spirito combattivo dei Suns, soprattutto nell’azione che ha acceso la miccia: dopo i liberi del sorpasso, un recupero di Royce O’Neale ha portato a una mischia sotto canestro, con Brooks e Ziaire Williams avvinghiati sul pallone e l’intervento di Egor Demin a scatenare la reazione di entrambe le panchine. In mezzo al caos, Phoenix ha mantenuto lucidità, trovando anche un Grayson Allen (18 punti) che ha dato continuità offensiva in una notte in cui la squadra, pur corta nelle rotazioni, ha mostrato una sorprendente compattezza.
Dall’altra parte, Brooklyn ha vissuto l’ennesima notte amara di una stagione complicata, pur illuminata dalla prestazione monumentale di Michael Porter Jr., autore di una prova da 36 punti che ha tenuto in piedi i Nets quasi da solo, con un buon Demin (15 punti). Il suo talento ha alimentato la rimonta del quarto periodo, culminata nel 19-5 che ha ribaltato il punteggio e acceso il Barclays Center, ma la mancanza di alternative credibili in attacco ha finito per pesare nei minuti decisivi, quando Williams ha risposto con quattro punti lampo e Allen ha rimesso tutto in equilibrio a quota 102.
Nel finale, mentre i tecnici fioccavano e la tensione saliva, Phoenix ha trovato la freddezza che a Brooklyn è mancata: un dettaglio che ha fatto la differenza e che permette ai Suns di interrompere la striscia negativa, mentre i Nets allungano la loro, nonostante un Porter in doppia cifra anche a rimbalzo e vicino alla doppia cifra negli assist in una serata da protagonista assoluto.