Knicks di rimonta: Brunson spegne i Kings al Madison
Due settimane fa erano stati i Kings a dettare legge in casa, ma al Madison Square Garden suona un altro spartito: New York si prende la rivincita su Sacramento con un successo costruito logorando gli avversari fino al 103-87 finale. Per tre quarti è stata una partita in perfetto equilibrio, fotografata dal 72-72 con cui le squadre entrano nell’ultimo periodo, dopo che i Kings avevano lentamente ricucito il primo strappo dei Knicks (36-26) restando sempre a distanza di due o tre possessi. In mezzo, un DeMar DeRozan in versione solista (34 punti) ha tenuto in piedi quasi da solo l’attacco californiano, approfittando delle troppe palle perse di New York, mentre dall’altra parte Jalen Brunson (28 punti) ha gestito i tempi senza forzare, lasciando che Karl-Anthony Towns (17) e Mikal Bridges (15) tenessero il ritmo offensivo dei padroni di casa con triple e canestri pesanti nei momenti di flessione.
Quando però si è entrati nel territorio delle decisioni, l’inerzia ha cambiato direzione in modo netto: i Kings, già in serata storta dall’arco (5/30 da tre), hanno finito per pagare la loro dipendenza da DeRozan, nonostante i 14 punti di Russell Westbrook e gli 11 di Domantas Sabonis, incapaci di trovare alternative credibili contro una difesa dei Knicks salita di colpi proprio nel quarto periodo. A -5 a 4' dalla sirena, Brunson ha indossato il costume da «Captain Clutch», firmando 11 punti negli ultimi giri di lancette e guidando il 13-2 che ha chiuso definitivamente i conti, mentre Towns, Bridges e il supporting cast newyorkese hanno punito ogni esitazione con la ritrovata precisione dall’arco.