Luca Banchi: «La NBA in Italia? Roma è capace di grandi cose, lo ha dimostrato»
Mini raduno con i migliori Under 22 del campionato di Serie B Nazionale presso il Centro di Preparazione Olimpica dell'Acqua Acetosa per uno stage di tre giorni per l'Italbasket di Luca Banchi, con un chiaro obiettivo: "Generare la consapevolezza del valore di questi campionati che rappresentano una piattaforma di sviluppo per i giocatori. Abbiamo giocatori come Ferrari, Garavaglia o Suigo che hanno avuto subito opportunità di alto profilo in uscita dai settori giovanili, ma la nostra pallacanestro è piena di ragazzi che hanno avuto bisogno di altre esperienze per crescere e guadagnarsi la Serie A. È giusto dare risalto alla loro scelta, far capire che li seguiamo con interesse e che questo sia da stimolo affinché i dirigenti investano tempo e risorse su di loro", dice il CT della Nazionale a Il Tempo.
Il calendario non permette di organizzare frequentemente questi raduni. "Dare regolarità a questi raduni mi piacerebbe, ma mi confronto anche con esigenze organizzative. Pensiamo a qualcosa di più ampio soprattutto per l'attività estiva valutando la possibilità di istituire una Sperimentale in parallelo alle qualificazioni Mondiali, in cui giocatori non ancora pronti per età o esperienza possano trarre ispirazione dal confronto con la Nazionale A", prosegue Banchi, che parlando di ciò che manca nel salto tra giovanili e professionismo replica: "C'è bisogno di un'esperienza intermedia. Ora anche i college Usa sono passati al professionismo più estremo e non so se sia più un aiuto o una complicazione. È impossibile essere concorrenziali con certe offerte, dobbiamo concentrarci a fornire ai ragazzi gli strumenti per continuare il loro percorso di crescita. Abbiamo ottimi tecnici e una scuola di altissimo profilo, dobbiamo pensare a un format che permetta di avere una visione".
Si parla anche di NBA Europe. "Il calendario ha un impatta anche su questi raduni, visti i tanti turni infrasettimanali di A2 e B. Quanto alla Nba Europe, egoisticamente sono favorevole perché per loro le nazionali avrebbero la precedenza interrompendo l'attività in corrispondenza delle finestre, al contrario di Euroleague". La NBA ha confermato che la Capitale è un obiettivo già per la partenza potenzialmente nell'ottobre del 2027. "Quanto manca Roma? Tanto, le grandi città sono in grado di esprimere picchi inavvicinabili in altre realtà. Roma è capace di grandi cose, lo ha dimostrato in passato e continua a farlo ancora adesso in B con Virtus e Luiss. Bastava vedere quanti addetti ai lavori erano presenti qui lunedì per il nostro primo allenamento, testimonia la fame di basket".