I Kings sorprendono i Clippers: colpo a Los Angeles e Leonard ko

Jalen Suggs
Jalen Suggs
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Sulla carta era una sfida scontata tra estremi della Western Conference, con i Clippers lanciati da quattro vittorie consecutive e i Kings inchiodati all’ultimo posto, ma il parquet dell'Intuit Dome racconta tutt’altra storia: Sacramento gioca con leggerezza, trova tre giocatori oltre quota 22 punti e firma un 109-118 che pesa tantissimo sul morale di entrambe le squadre. Il volto simbolo del colpo esterno è quello del francese di 214 centimetri Maxime Raynaud, che chiude una serata di grande efficienza del reparto lunghi finalmente dominante insieme a Precious Achiuwa, e con gli esterni DeMar DeRozan, che si prende il ruolo di primo violino offensivo, e Russell Westbrook che, pur impreciso al tiro, mette insieme una tripla doppia da 12 punti, 12 rimbalzi e 10 assist che tiene sempre in moto l’attacco dei Kings. Già prima dell’intervallo gli ospiti mostrano di volersela giocare, andando al riposo sul 54-68 grazie al canestro allo scadere proprio di Westbrook e sfruttando tutte le difficoltà dei Clippers nel contenere l’energia di Achiuwa nel pitturato; il massimo vantaggio arriva sul +20 (70-90) a fine terzo quarto, con la tripla di Daeqwon Plowden che certifica la serata storta dei padroni di casa.

Dall’altra parte, Kawhi Leonard prova a tenere in piedi i Clippers con una prestazione da miglior realizzatore del match, 31 punti che però non bastano e che soprattutto non possono essere completati fino alla sirena: a inizio quarto periodo, nel tentativo di contenere DeRozan, la sua caviglia gira male e lo costringe a rientrare negli spogliatoi senza più fare ritorno sul parquet, lasciando a Darius Garland e Bennedict Mathurin il compito di guidare un attacco improvvisamente orfano del suo leader. Paradossalmente, proprio dopo l’uscita di Leonard arriva la reazione più orgogliosa dei Clippers: Garland trova ritmo dall’arco con una tripla frontale, Isaiah Jackson stoppa Westbrook in transizione e Mathurin chiude dall’altra parte, poi ancora Garland disegna un pick-and-roll perfetto per lo stesso Jackson che schiaccia e riporta i padroni di casa a un solo possesso di distanza, con l’arena che torna a crederci e l’inerzia che sembra girare di colpo (91-99 e poi sempre più vicino nel punteggio).

È però nel momento di massima pressione che i Kings mostrano un temperamento inatteso per una squadra di bassa classifica: DeRozan punisce ripetutamente dalla media ogni esitazione della difesa, Westbrook, lasciato colpevolmente libero, risponde dall’arco raggiungedo la tripla doppia, e le triple di Plowden e Nique Clifford chiudono definitivamente la porta in faccia al tentativo di rimonta dei Clippers. Sacramento esce così da Los Angeles con una vittoria di grande prestigio, la terza nelle ultime quattro, e con la sensazione che il mix tra la solidità di Achiuwa, l’efficacia silenziosa di Raynaud e la regia totale di Westbrook possa trasformare, almeno a tratti, la “peggior squadra dell’Ovest” in una mina vagante capace di colpire chiunque in serata giusta.
Boxscore: 31 Leonard, 25 Garland, 24 Mathurin, 10 Collins per i Clippers; 27 DeRozan, 25p+13r Achiuwa, 23 Raynaud, 15 Plowden, 12p+12r-10as Westbrook, 11 Clifford per Sacramento.

Redazione Pianetabasket.com
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