Italwomen: tutt'altro che una brutta figura con Team Usa
Ha vinto Team Usa, 93-59, e questa non è una notizia. Perché tra le americane ed il resto del mondo non c'è storia, con nessuna: atleticamente, fisicamente, tecnicamente.
Anche la squadra molto rinnovata rispetto a quella dell'Olimpiade di Parigi, sta mostrando di avere tutto per proseguire la lunghissima striscia di imbattibilità mondiale.
Dunque per l' Italia la montagna da scalare è stata altissima. E non perché siamo l'Italia ma perché con Team Usa non ce n'è. Allora le nostre hanno provato a fare le buone cose che stiamo vedendo da un paio di anni: difesa, corsa, distribuzione dell'attacco, aggressività.
Qualcosa è riuscita meglio, tipo qualche P&R, un paio di back door, qualche palla rubata in difesa, la zona. Qualcosa è andata meno bene tipo qualche distrazione in difesa che ha concesso o "regalato" come ha ripetuto spesso coach Capobianco nei time out, canestri troppo facili alle avversarie. Ma l'Italia non è stata uno sparring partner anzi.
Ovvio che il muro altissimo da superare ha reso tutto più difficile, ma la sensazione è che Cubaj e compagne non abbiano mai abbassato la testa ed abbiano preso questo impegno come un test di altissimo livello.
Un altro tassello nella crescita di questo gruppo che non dimentichiamo è alla prima esperienza fuori dall'Europa a confronto con altri tipi di pallacanestro, che siano più o meno migliori della nostra. Ma sono tanto diversi.
Con questo atteggiamento si può giocare sullo stesso piano della Spagna che affronteremo domenica 15 marzo alle 22.00