Lakers, Austin Reaves e il suo incredibile canestro per l'overtime con i Nuggets
Il buzzer‑beater di Luka Doncic contro Denver resterà probabilmente l’immagine simbolo della notte NBA del 14 marzo 2026, ma è stata la prodezza di Austin Reaves a catalizzare la maggior parte delle domande in conferenza stampa e nei corridoi della Crypto.com Arena. Con meno di due secondi sul cronometro nel quarto periodo, è stato lui a trascinare i Lakers all’overtime con una giocata che ha lasciato tutti senza parole. Trovandosi in lunetta sotto di tre, Reaves aveva un’unica possibilità: realizzare il primo libero e poi sbagliare apposta il secondo, sperando che il rimbalzo finisse nelle mani dei compagni per un ultimo tentativo. La sequenza è riuscita alla perfezione, in un caos totale sotto canestro, e proprio lui ha firmato il canestro del pareggio in equilibrio precario, praticamente su una gamba sola. «Ho pensato che, se avessi tirato velocemente, Jokic non avrebbe avuto il tempo di alzarsi per prendere il rimbalzo» ha raccontato Reaves. «Era l’unico modo… e ha funzionato.»
Un dettaglio fondamentale era anche la direzione del tiro: mirare leggermente a sinistra del ferro per evitare che la palla finisse nel traffico centrale, ma senza darle troppa parabola per scongiurare il rischio di un canestro involontario. «Sapevo che l’avrei sbagliato, ma non volevo che ci fosse la minima possibilità che entrasse. Alcuni tirano altissimo e a volte la palla finisce dentro per sbaglio. La mia non credo sia salita oltre i tre metri.» La giocata di Reaves è stata geniale, ma va sottolineato anche il lavoro di Deandre Ayton, che con il suo blocco ha impedito a Jokic di intervenire sul pallone, un dettaglio decisivo nell’economia dell’azione. «È una giocata pazzesca» ha sintetizzato JJ Redick, mentre Doncic l’ha definita «un’esecuzione perfetta». «Era difficilissima da realizzare, e il fatto che ci abbia portato al pareggio ci ha praticamente consegnato la vittoria. Tutto è stato eseguito in modo impeccabile.» Doncic ha poi scherzato sulla reazione del compagno quando la squadra è tornata in panchina per prepararsi al supplementare: dopo aver raccolto il tiro sbagliato di Jamal Murray, Reaves ha stretto la palla e le ha sussurrato un «Ti amo!», un gesto che ha fatto sorridere tutta la squadra.