Quentin Grimes trascina i Philadelphia 76ers contro i Brooklyn Nets
Il sabato della NBA comincia abbastanza presto, con i Philadelphia 76ers che trovano una vittoria importante contro i Brooklyn Nets più per la classifica che per l'avversario, imponendosi 104-97 al termine di una gara che avevano controllato anche con 28 punti di margine prima di subire il rientro degli ospiti. In una serata segnata dalle assenze pesanti di Joel Embiid, Tyrese Maxey e Kelly Oubre Jr., a prendersi la scena è stato Quentin Grimes, autore del suo massimo stagionale con 28 punti, frutto di un 10/22 dal campo e accompagnati da 8 rimbalzi, simbolo di una versione dei Sixers corta nelle rotazioni ma estremamente competitiva. Accanto a lui si è messo in evidenza Justin Edwards, che ha aggiunto 19 punti e 3 recuperi, dando energia su entrambe le metà campo e contribuendo a costruire quel +22 dell’intervallo (53-31) che sembrava aver indirizzato definitivamente la sfida.
Brooklyn, però, nonostante l’assenza del proprio miglior realizzatore Michael Porter Jr. per un problema alla caviglia, ha avuto il merito di non uscire mentalmente dalla partita, costruendo nella ripresa una rimonta che l’ha portata addirittura a mettere la testa avanti nell’ultimo quarto. Danny Wolf ha chiuso con 15 punti e 10 rimbalzi, Josh Minott ne ha aggiunti 14, ma alla fine a fare la differenza sono stati i dettagli: il libero di Adem Bona a 3:02 dalla sirena ha riportato definitivamente avanti Philadelphia sull’88-87, e da lì i Sixers non hanno più mollato la presa. Il dato al tiro racconta bene l’inerzia tecnica della gara: il 46,3% dal campo di Philadelphia contro il 36,0% dei Nets certifica una maggiore lucidità nella selezione dei tiri e nella gestione dei possessi chiave, elementi che, in ottica playoff e in un contesto di emergenza, valgono quasi quanto una vittoria in classifica.