Dallas Mavericks, Cooper Flagg vuole recuperare il tempo perso
Cooper Flagg ha mandato un segnale forte. Dopo settimane complicate e un rientro graduale dall’infortunio, l’ala dei Mavericks ha ritrovato brillantezza offensiva proprio nella notte in cui Dallas è caduta pesantemente contro Cleveland. I 25 punti in 29 minuti non cambiano il risultato, ma riaccendono la discussione sul suo nome nella corsa al Rookie of the Year.
La sfida con Knueppel resta apertissima
Alla vigilia della gara, Kenny Atkinson aveva definito “quasi impossibile” scegliere tra Kon Knueppel e Flagg per il premio di miglior rookie, sottolineando come entrambi stiano vivendo una stagione di altissimo livello. Se Knueppel ha preso un leggero vantaggio, il rendimento complessivo dei Mavericks pesa sulla narrativa. Ma la prestazione contro i Cavaliers dimostra che Flagg non ha alcuna intenzione di uscire dalla lotta.
Flagg: “Sto ritrovando velocità e ritmo” Il rookie ha ammesso che l’infortunio lo aveva rallentato più del previsto, ma contro Cleveland ha percepito sensazioni finalmente positive. «Le mie qualità atletiche erano calate dopo l’infortunio e il rientro. Stasera ho finalmente avuto la sensazione di ritrovare un po’ della mia velocità. Restare fuori tre settimane è stato difficile e insolito per me. Voglio ritrovare il ritmo fisico e chiudere al meglio le ultime 15 partite.» La sua serata è stata impreziosita da una schiacciata spettacolare nel terzo quarto, partita quasi dalla linea del tiro libero, che ha scaldato un pubblico in cerca di emozioni.
Kidd: “Dopo quella schiacciata è diventato più aggressivo”. Jason Kidd ha confermato la crescita del suo rookie. «Si è visto chiaramente che Cooper era in serata. Dopo quella schiacciata il suo gioco è migliorato: è diventato più aggressivo.»
Obiettivo: chiudere forte la stagione. Le due squadre si ritroveranno già domenica, e Flagg ha le idee chiare su cosa vuole nelle ultime settimane di regular season: «Sto cercando di ritrovare ritmo, di rientrare nel flusso del gioco, scegliere i momenti giusti, essere aggressivo. Oggi ho giocato con un ritmo migliore, ultimamente mi ero un po’ affrettato. Voglio tornare a sentirmi a mio agio, attaccare, creare contatto. Ma devo migliorare in tutto.» Con un finale di stagione in crescita, Flagg può ancora dire la sua nella corsa al premio. E Dallas, nonostante le difficoltà, sa di avere tra le mani un talento destinato a diventare un punto fermo del futuro.