Mezzogiorno di fuoco: Sassari recupera Carlos Marshall contro Reggio Emilia
Un mezzogiorno di fuoco in Serie A. La sfida delle 12 al PalaSerradimigni tra la Dinamo Sassari e la Pallacanestro Reggiana non mette in palio dei semplici punti, ma un vero e proprio lasciapassare per la zona playoff, con le due squadre che condividono l'andamento della stagione, partita per entrambe in salita. I biancorossi, attualmente ottavi, distano infatti solo due lunghezze dalla zona post-season: per la squadra di coach Veljko Mrsic vincere significherebbe fare un balzo decisivo non solo verso la salvezza, ma anche verso la parte sinistra della classifica, dando seguito al bel successo ottenuto a Trento. La gara segna inoltre il grande rientro dell'ala piccola Carlos Marshall, impaziente di ritrovare il parquet dopo mesi di duro lavoro in palestra per mettersi alle spalle l'infortunio. A suonare la carica ci pensa Marco Ceron, tra i grandi protagonisti dell'ultima vittoria esterna: "Dobbiamo cercare di trovare quella continuità che quest'anno a volte ci è mancata e che ci ha penalizzato in classifica".
La guardia ha le idee chiare sulle ambizioni della Dinamo, reduce da una fase altalenante in cui una serie di infortuni e problematiche ha frenato la rincorsa avviata con il cambio in panchina. "L'obiettivo – aggiunge Ceron – è essere più costanti, per uscire dal gruppo della parte bassa della graduatoria e provare a guardare verso l'alto". Dal punto di vista personale, l'approccio mentale è stato fondamentale: "Sono contento di come sto vivendo questa stagione. Credo mi abbia aiutato la consapevolezza di quello che doveva essere il mio ruolo quando sono arrivato a Sassari. Sapevo che quando sarebbe arrivato il momento avrei dovuto farmi trovare pronto. Questo mi permette di giocare con la testa libera. Se arriva qualcosa è perché me lo sono guadagnato, e cerco solo di godermelo". Un atteggiamento che servirà per provare a ribaltare il netto 90-68 subito all'andata al PalaBigi il 10 gennaio.
L'ostacolo è di quelli tosti: la Reggiana di coach Dimitris Priftis, protagonista anche in Fiba Europe Cup, si presenta in gran forma forte di 5 vittorie nelle ultime 6 gare di campionato. L'assetto emiliano è decollato a dicembre con la firma del play Stephen Brown (11.6 punti e 3.1 assist), fulcro di un roster profondo. Sul perimetro bisognerà arginare i 6.2 assist di Caupain, le doti difensive di Woldetensae e il top scorer Barford (in dubbio per problemi alla schiena e amico fraterno dell'ex sassarese Daryl Macon). Sotto le plance, complice l'assenza bimestrale di Cheatham che garantisce più minuti a Severini, spiccano il pivot Bryson Williams e il solido Echenique, mentre resta da valutare l'impiego per influenza di JT Thor, miglior stoppatore della LBA con un passato in NBA. Con una panchina italiana di lusso che annovera l'ex Michele Vitali, l'azzurro Rossato e l'ostico Uglietti, la sfida è ardua, ma Sassari al completo ha fame e intende vendere cara la pelle.