Italbasket, Pan salta gli USA. Capobianco: «Siamo dove sognavamo di essere»
Giorno di riposo oggi per la Nazionale Femminile a San Juan. Nel pomeriggio le Azzurre tornano in palestra per preparare il terzo impegno del torneo pre-Mondiale che qualifica alla FIBA Women’s World Cup in programma a Berlino dal 4 al 13 settembre.
Nelle prime due uscite la squadra di coach Capobianco ha battuto Porto Rico (78-41) e Nuova Zelanda (74-51), due successi che non ci assicurano la qualificazione aritmetica al Mondiale ma ci hanno decisamente avvicinato all’obiettivo. Italia, USA e Spagna sono al momento imbattute e in testa al girone mentre Porto Rico, Senegal e Nuova Zelanda sono sempre state sconfitte.
Le Azzurre tornano in campo domani alle ore 22.00 italiane (le 17.00 a San Juan) con gli Stati Uniti (Live su Sky Sport, RaiSport e DAZN). Ultimi due impegni il 15 con la Spagna (ore 22.00 italiane) e il 17 col Senegal (ore 19.00 italiane).
Con un successo, che con gli Stati Uniti manca dalle Universiadi del 2003, l’Italia sarebbe certa di un posto al Mondiale.
Francesca Pan ha riportato ieri una contusione toracica nel corso della partita con la Nuova Zelanda: i primi accertamenti strumentali hanno dato esito negativo. Domani Francesca non sarà della partita, le sue condizioni saranno valutate giorno per giorno.
Sono cinque le squadre già certe di un posto a Berlino: la Germania Paese ospitante e poi Australia, Belgio, Nigeria e Stati Uniti che si sono qualificate vincendo i rispettivi titoli continentali nel 2025: 11 dunque i posti a disposizione per il Mondiale. Per qualificarsi le restanti squadre dovranno assicurarsi uno dei primi tre posti del girone. Nel torneo che comprende la Germania nazione ospitante, solo le due migliori squadre si qualificheranno, insieme alla Germania stessa e alla vincitrice della Coppa Continentale.
L’analisi di coach Capobianco: “Siamo dove sognavamo di essere, ovvero a punteggio pieno dopo due partite che nascondevano insidie soprattutto legate al fatto che dovevamo affrontare squadre completamente diverse per stazza e atteggiamento. Due anni fa ai Giochi Olimpici Porto Rico ha perso allo scadere di 1 punto con la Spagna, la Nuova Zelanda è una Nazionale che interpreta una pallacanestro molto fisica, alla quale non siamo abituate. Come a Bologna e Atene siamo state capaci di cambiare pelle da un giorno all’altro e anche nell’ambito della stessa partita. Non sono mancati i passaggi a vuoto ma abbiamo sempre trovato il modo di tirarci fuori dalle difficoltà, spesso affidandoci alla difesa che resta sempre il nostro marchio di fabbrica. Queste due vittorie ci fanno vivere il giorno di riposo con serenità ma il lavoro non è ancora completato, ci attendono ancora tre partite e quella di domani ci vede in campo contro la squadra più forte del mondo. Curiosamente, nel 2015 il mio esordio sulla panchina della Nazionale Femminile avvenne proprio contro Team Usa, era un’amichevole e si giocava a Roma. Ovviamente il contesto di domani sarà completamente diverso: dovremo giocare con semplicità provando a fare le nostre cose, è comunque un onore per noi e per tutto il movimento essere arrivati a giocare una partita ufficiale contro una formazione di questo spessore, una squadra che per forza mentale e organizzazione di gioco ricorda il Dream Team”.