Tommaso Marino: «Varese l'avversaria peggiore per un'Olimpia Milano stanca»

28.01.2026 12:10 di  Iacopo De Santis  Twitter:    vedi letture
Tommaso Marino: «Varese l'avversaria peggiore per un'Olimpia Milano stanca»
© foto di Arioli / Ciamillo

Tommaso Marino ha parlato a La Prealpina dopo la vittoria di Varese Milano, dove era presente all'Allianz Cloud come commentare per LBA TV. "Il pronostico era favorevole a Milano, ma c'erano le avvisaglie: Varese è in crescita, mentre l'EA7, tra assenze e la fatica dell'Eurolega, era in affanno. Poeta ha assoluto bisogno della duttilità di Bolmaro che gli è mancato tantissimo; la differenza in classifica rende inaspettato l'esito del derby, ma il trend recente non lo rende del tutto sorprendente", dice Marino. "Varese era la peggior avversaria? Assolutamente sì: trovare una squadra come Varese che ti fa giocare male con una difesa aggressiva che mette le mani addosso è decisamente scomodo per un'Olimpia condizionata soprattutto dalla fatica mentale per sconfitte pesanti subite in Eurolega".

Milano era partita bene. "All'inizio Milano ha lavorato bene contro i cambi difensivi, prendendo buoni tiri con i lunghi e con gli esterni. Brava Varese a mantenere un piano partita che inizialmente non aveva pagato; il tema chiave era l'energia, l'OJM ne ha messa molta di più e ha vinto con merito ribaltando l'inerzia. Anche se ha ruotato solo sette giocatori nel secondo tempo era molto più fresca di Milano".

Marino esalta Stewart e Moore: "Stewart è un bell'innesto, dà qualità in attacco e tiene sui cambi in difesa, così come Refro anche se in attacco è poco coinvolto. C'è un'identità chiara e condivisa da tutti, è una squadra divertente da veder giocare che lunedì ha avuto una solida dimensione anche nell'attacco a metà campo. Varese è migliore della classifica che aveva fino a due mesi fa; la vittoria ottenuta a Milano ne conferma i progressi e le dà grande respiro allontanandola dalla zona calda. Moore? Partita incredibile nella quale ha trovato anche ritmo perimetrale, cosa non abituale per lui. Mi è piaciuto moltissimo anche per la solidità mentale che ha mostrato nel corso del match; può essere giocatore in grado di avere impatto anche in una squadra di alto livello, perché può essere decisivo anche senza segnare tanto. Non è un attaccante naturale, ma riempie tutte le caselle dello scout con un impatto importante in tantissimi aspetti diversi del gioco".

Iacopo  De Santis
autore
Iacopo De Santis
Editore di Pianeta Basket, 26 anni. Sempre connesso con il mondo della palla a spicchi con focus su notizie e analisi.