Clamoroso Monaco: il Principato pronto a riprendersi il club in crisi
Stipendi non pagati, rischio sciopero e sanzioni. Vi abbiamo parlato nelle scorse giornate di quanto sta accadendo al AS Monaco Basket. Secondo quanto riportato da L'Equipe, la situazione è talmente complessa che il Principato di Monaco sarebbe pronto a intervenire e riprendere il controllo del club. La situazione è chiara: così non si va avanti. Un fattore determinante nella crisi verticale del Monaco Basket è stato il congelamento dei fondi da parte del presidente Aleksej Fedorycsev. L'Équipe conferma che i giocatori hanno perso fiducia nella dirigenza, perché gli stipendi arrivano in molto ritardo. Fino adesso in qualche modo la società è riuscita a cavarsela, anche pagando da conti diversi da quelli indicati. Il quotidiano riporta che i giocatori avevano minacciato di scioperare prima della partita casalinga contro il Gravelines-Dunkerque del 13 gennaio, per poi ricevere gli stipendi di novembre il giorno prima della partita, mentre quelli di dicembre non erano stati ancora pagati.
Interviene lo Stato - L'acquisizione del club da parte del Principato sarebbe stata discussa durante una riunione del governo monegasco, prima di essere presa in esame dal Parlamento. L'obiettivo è chiaro: impedire il collasso sportivo, economico e simbolico del club di più alto profilo internazionale. Un intervento necessario per garantire la continuità aziendale per salvare una società che altrimenti è vicina alla chiusura. Il Principato è pronto a caricarsi il pagamento di diversi milioni di arretrati, tra tassa di lusso dovuta alla LNB, una multa imposta dall'Eurolega, gli stipendi dei giocatori, i fornitori di servizi non pagati e le commissioni degli agenti. Le azioni di Aleksej Fedorycsev verrebbero vendute per una somma simbolica.
Soluzione temporanea - L'intervento del Principato dovrebbe essere solo di passaggio, in attesa dell'arrivo di un nuovo azionista di maggioranza. Si dice che siano già state prese in considerazione diverse opzioni, tra cui la famiglia Pastor. Esistono anche altre opzioni, soprattutto con una scadenza importante che si avvicina: la presentazione dei bilanci per la prossima stagione, prevista per metà maggio. Si parla anche di un'ipotesi di un trasferimento a Nizza, dove degli investitori sarebbero pronti a mettere in piedi una società, nell'ottica della costruzione di una nuova grande arena, forse con il pretesto delle Olimpiadi invernali del 2030. Nell'immediato, questo intervento del Principato sembra essere una risposta diretta a una situazione divenuta insostenibile.