Venezia cerca il riscatto, la chiave nella difesa

12.05.2013 11:40 di Redazione Pianetabasket.com   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino
Clark
Clark
© foto di Foto Savino Paolella

Resettare tutto o quasi e provare a mettere più pressione ad una squadra che di punti deboli non ne ha. Più facile a dirsi che a farsi ma di alternative, anche raschiando il barile, non ce ne sono. Oggi dunque la Reyer attacca gara2 con l'obbligo di alzare giocoforza l'asticella nella speranza che il proprio "ferro" diventi per la Cimberio la cruna di un ago. Difficile certo ma non impossibile. Per farlo occorrerà un'applicazione difensiva al limite della perfezione (tra rotazioni e soprattutto aiuti sul lato debole) nella speranza di disinnescare il lungo più pericoloso (Dunston) e nello stesso tempo di evitare di beccarsi dal perimetro delle soluzioni ad alta percentuale come purtroppo è successo venerdì sera in gara 1. La chiave del match, almeno per la Reyer, sarà dunque ancora una volta la difesa, quella 3-2 adattata che contro la talentuosa Varese diventa una scelta obbligata. Pensare infatti di schierarsi a uomo equivarrebbe a un suicidio in piena regola considerato il grande talento dei singoli della Cimberio, la loro fisicità e dinamicità. E poi perché difendendo a uomo significherebbe autorizzare Dunston ad "abusare" dei pari ruolo orogranata vicino al ferro. Quindi due sono le cose in cui la Reyer deve sperare: una difesa perfetta e delle percentuali scarse dal perimetro da parte della Cimberio. Metti assieme le due cose e forse... si può anche pensare di sbancare lo storico palazzetto di Masnago. «Rimaniamo fiduciosi - dice il ds della Reyer Federico Casarin - Certo in gara 1 non siamo riusciti a giocare la nostra pallacanestro, a imporre i nostri ritmi e ad evitare certe soluzioni che alla fine hanno fatto la differenza. C'è da dire che lo scarto finale è bugiardo. D'accordo la Cimberio ha meritato di vincere. Su questo non ci sono dubbi ma fino all'ultimo quarto poteva ancora succedere di tutto. Cosa possiamo e dobbiamo fare? Correggere sicuramente il tiro, evitare alcuni errori che poi hanno segnato il match, sia in difesa sia in attacco. Abbiamo dimostrato di poter mettere in difficoltà Varese. Una squadra forte, soprattutto equilibrata ma non imbattibile. La serie è lunga». La scorsa stagione, contro l'Armani Milano, dopo gara 1 ci fu una bellissima reazione da parte della Reyer che per due volte arrivò ad un passo dalla vittoria contro ogni pronostico. Questo per dire che ai playoff ogni match fa storia a sé. Ed è quello che si augurano in primis gli orogranata. Oggi ci si aspetta soprattutto una reazione da parte di quei giocatori (Clark in primis) che in gara 1 si sono "persi" cadendo nella ragnatela tessuta da Vitucci. Inutile dire che un giocatore come Clark è troppo importante nell'economia degli equilibri dell'Umana che per l'intera stagione si sono rivelati piuttosto precari dopo il fallimento del progetto concepito la scorsa estate con l'acquisto di Williams, rivelatosi assolutamente deleterio e dannoso. La ripresa è stata faticosa ma ora che l'obiettivo minimo è stato conquistato (i playoff), sarebbe un peccato non dare un ulteriore segnale di vitalità.