I Pistons non guardano mai indietro: quarto successo di fila contro i Pelicans

I Pistons non guardano mai indietro: quarto successo di fila contro i Pelicans
© foto di nba.com

A Detroit la partita prende una direzione precisa dopo appena 16 secondi, quando la schiacciata di Jalen Duran (20 punti, 15 rimbalzi) apre il punteggio sul 2-0 e, simbolicamente, segna l’inizio di una serata in cui i Pistons non saranno mai costretti a inseguire. La capolista della Eastern Conference gioca con l’autorità di una squadra in fiducia, forte di sette vittorie nelle ultime otto uscite e di una striscia aperta che ora è di quattro successi consecutivi: Duran detta legge a rimbalzo e vicino al ferro, Daniss Jenkins aggiunge punti (17) e controllo del ritmo, mentre Duncan Robinson (15) allarga il campo con le sue triple, aprendo linee di penetrazione e costringendo la difesa dei Pelicans a continue rotazioni. Il vantaggio tocca anche la doppia cifra già nel corso del primo tempo e, pur con qualche fisiologico momento di flessione, Detroit dà sempre la sensazione di avere la partita tra le mani, gestendo possessi e tempi senza mai perdere la testa.

Dall’altra parte, la fotografia dei Pelicans è quella di una squadra in piena crisi di risultati: ultimi a Ovest, con 14 sconfitte nelle ultime 16 gare, si aggrappano ai punti di Saddiq Bey (20) e alle fiammate di Trey Murphy III e Micah Peavy (17 punti a testa) per restare a galla, mentre la serata di Zion Williamson si spegne presto, complice il problema fisico che lo rimanda negli spogliatoi a inizio terzo quarto dopo soli 15 minuti in campo. Eppure, nel finale, New Orleans trova ancora l’orgoglio per rientrare: la tripla di Peavy a 5'41" dalla sirena riporta lo scarto a due possessi (101-96) e per un attimo sembra riaprire tutto. È lì che emerge la versione più matura dei Pistons: niente panico, esecuzioni pulite, scelte lucide in attacco e una difesa che toglie ritmo agli esterni avversari, fino a chiudere definitivamente la porta a ogni tentativo di rimonta per il 112-104 finale.