Ja Morant illumina ma gli Hawks gelano Memphis nel finale
Di ritorno dal viaggio europeo e con una striscia aperta di quattro sconfitte, Memphis aveva bisogno di una serata che rimettesse in moto fiducia e identità. L’avvio sembra andare esattamente in quella direzione: i Grizzlies partono con un 12-1 che accende il pubblico e, dietro un Jaren Jackson Jr. subito ispirato, chiudono il primo quarto ancora avanti, nonostante la risposta degli Hawks dall’arco (32-31). La partita però si accende davvero nel secondo periodo, quando Ja Morant entra pienamente in scena: prima il botta e risposta verbale con Mouhamed Gueye, che costa un doppio tecnico, poi l’aggressività costante verso il ferro, i viaggi in lunetta senza errori e il poster in elevazione su Jalen Johnson per tenere Memphis a contatto. Atlanta, dal canto suo, trova in Luke Kennard una mano rovente dall’arco e in Jalen Johnson il motore di un parziale che ribalta l’inerzia prima dell’intervallo, costringendo i Grizzlies a inseguire nonostante lo show del loro numero 12 (59-65).
Dopo la pausa, Morant continua il suo personale festival: tripla costruita per Jaylen Wells, alley-oop servito a Cedric Coward, stoppata in recupero su Dyson Daniels e sorpasso firmato da Jaren Jackson Jr. per un terzo quarto giocato punto a punto, chiuso ancora con Memphis avanti grazie al jumper sulla sirena del suo leader. È il preludio a un ultimo periodo di pura tensione, in cui le due squadre restano incollate nel punteggio fino all’ultimo minuto, quando Jalen Johnson trova il canestro che porta gli Hawks a tre lunghezze di vantaggio. Lì, i limiti dei Grizzlies riemergono con forza: quattro tiri liberi per rientrare o sorpassare si trasformano in un solo punto, lasciando aperta la porta ad Atlanta. Sull’ultimo possesso, Morant ha comunque il tiro della vittoria tra le mani, ma la conclusione non trova il bersaglio e la rimonta resta incompiuta. Per gli uomini di Tuomas Iisalo resta la consapevolezza di aver ritrovato un Morant dominante e un’identità più chiara, ma anche la lezione di una sconfitta 122-124 maturata nei dettagli, proprio dove gli Hawks hanno saputo essere più freddi.