Davide Moretti, miglior '98 d'Italia! Treviso se lo gode, ma se raggiungesse il padre a Varese?

26.05.2016 15:27 di Alessandro Palermo  articolo letto 10342 volte
Davide Moretti, miglior '98 d'Italia! Treviso se lo gode, ma se raggiungesse il padre a Varese?

Ormai il talento immenso di Davide Moretti non fa più notizia. Il figlio d'arte di papà Paolo, allenatore della Pallacanestro Varese, ieri sera ha trascinato praticamente da solo Treviso al successo, rimontando Ferentino e aggiudicandosi Gara5 valevole per le semifinali playoff di A2. Ora la De Longhi affronterà in semifinale un'altra nobile del nostro basket: la Fortitudo Bologna. Ma se una città intera come Treviso, piazza storica del nostro movimento cestistico, può sognare il grande ritorno in SerieA, è merito proprio di quello "sbarbato" di nome Davide. Nel 68-67 di ieri sera, "il Moro" ha inciso tantissimo: sua la tripla per il 61 pari che ha mandato la gara al supplementare e suo l'assist per la bomba di Powell che ha fatto vincere la De Longhi. Moretti ha chiuso con 19 punti, il migliore della sua squadra. A tutto questo dobbiamo aggiungere un dato non indifferente, che ancora non abbiamo detto: Davide ha da poco compiuto soltanto 18 anni! Il classe '98 sta giocando 18.6 minuti di media e segnando 6.3 punti ad allacciata di scarpe, buonissime medie per un giovane alla prima grande esperienza da protagonista. Beh Moretti non è che sia proprio uno sprovveduto, che il ragazzo avesse talento si era già ampiamento intuito quando vinse lo Scudetto Under 17 con Pistoia lo scorso anno. Il figlio di Paolo ha già esordito in A, butatto nella mischia proprio dal padre a 16 anni e 7 mesi in Pistoia-Cremona nell'ottobre del 2014. A stagione conclusa, quella passata (2014-15), Moretti è stato 83 minuti sul parquet, segnando 16 punti. Nell'estate prima, quella del 2014, ha giocato i Mondiali Under 17 a Dubai e l'Europeo Under 16 a Riga, oltre ad aver trascorso un anno alla Stella Azzurra, uno dei migliori settori giovanili d'Italia. Tutto questo era soltanto l'antipasto di una stagione che prometteva bene in quel di Treviso e così è stato. Davide, ai playoff per accedere al massimo campionato, è salito in cattedra, giocando e segnando come un veterano. Ora il sogno è quello di portare Treviso in Serie A... ma poi? Cosa ci sarà nel suo futuro? E' ancora presto per dirlo e non c'è sfera di cristallo che tenga, ma qualche indizio porta a pensare a Varese come destinazione possibile. Per ora è soltanto una suggestione, un'ipotesi ma Davide potrebbe davvero raggiungere papà Paolo in Lombardia. La Openjobmetis per la stagione ventura vuole puntare sugli italiani, non è una novità, e un nome interessante (indipendentemente dalla parentela) può essere quello del play/guardia della De Longhi. Davide potrebbe fare la riserva di Daniele Cavaliero, dall'esperto capitano biancorosso imparerebbe sicuramete molto e crescerebbe ulteriormente in una piazza importante come quella varesina. La OJM nella sua lista di italiani ha il nome di Miche Ruzzier di Venezia, in quello stesso ruolo, ma chissà che Davide non possa superare nella graduatoria il playmaker della reyer. E poi con papà Paolo, sarebbe tutto più bello. La storia recente, spostandoci in un altro continente, ci ha insegnato che il rapporto padre-figlio nella stessa squadra può funzionare alla grande: è il caso di Austin e Doc Rivers, che in NBA hanno saputo zittire completamente lo scetticismo iniziale, rivelandosi una bella coppia per i Los Angeles Clippers. Non saranno i Rivers, ma Davide e Paolo possono fare faville insieme proprio come i due americani. Intanto, Treviso si gode il suo giovane campione e spera di poter tornare a calcare palcoscenici importanti. Se la De Longhi dovesse farcela a salire in Serie A, difficile pensare voglia privarsi di Moretti. Ma attenzione perchè se Treviso non dovesse risucire con le sue gambe a tornare in A, alcune indescrezioni vedono la squadra veneta tra le favorite per l'acquisizione del titolo di Caserta per -in un modo o nell'altro- tornare sul gradino più alto del nostro Paese.